Il Tirreno

Il caso

La beffa dei Patti territoriali: sì al progetto ma senza soldi

di Daniela Marzano
Uno dei progetti per i quali erano stati chiesti i finanziamenti era il parcheggio lungo via Dorsale nei pressi di Baker Hughes in condizioni pessime
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Uno dei progetti per i quali erano stati chiesti i finanziamenti era il parcheggio lungo via Dorsale nei pressi di Baker Hughes in condizioni pessime

La graduatoria definitiva: ammessi ma solo al 25º posto

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MASSA-CARRARA. Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 6 dicembre 2023 dell’approvazione della graduatoria definitiva delle domande per l’assegnazione di contributi (a valere sulle risorse finanziarie residue dei patti territoriali per la realizzazione di Progetti Pilota volti allo sviluppo del tessuto imprenditoriale territoriale), si è avuta la notizia che il progetto apuano è stato ammesso ma non finanziato.

I patti territoriali erano accordi promossi, secondo una logica di concertazione, da enti locali, parti sociali o da altri soggetti pubblici o privati, relativi all'attuazione di un programma di interventi caratterizzati da specifici obiettivi di promozione dello sviluppo locale, attivi nei lontani anni ’80 e ’90 del secolo scorso e fino all’avvio del nuovo millennio. Per dar luogo alla chiusura di molte di queste partite di finanziamento ancora pendenti, dopo almeno 30 anni dall’avvio dei “patti originari”, il Ministero dello sviluppo Economico nel 2019 ha stabilito che si procedesse a una chiusura “accelerata” di tali pratiche, e al recupero delle risorse avanzate per finanziare “progetti pilota” volti allo sviluppo del tessuto imprenditoriale locale, una sorta di “piccoli patti” da finanziare, appunto, con le risorse residue dei “vecchi patti originari”, procedendo poi alla definizione dei criteri per l’assegnazione di tali risorse.

La graduatoria

Al bando, di cui al Decreto ministeriale del 30 luglio 2021, per la nostra provincia ha partecipato (a seguito di una fase di concertazione locale e di alcune procedure di evidenza pubblica opportunamente espletate), il Consorzio Zona Industriale Apuana. Dopo integrazioni alla prima graduatoria del 13 aprile, il 27 novembre 2023 è stata pubblicata la graduatoria definitiva, che colloca il Consorzio Zia di Massa-Carrara al 25° posto, posizione utile per ottenere un contributo (richiesto pari a 6.082.013,42 euro), comunque non erogato per esaurimento risorse. Come stabilito dal bando ministeriale, infatti, le risorse disponibili ammontavano complessivamente a 105 milioni di euro, fatti salvi eventuali incrementi della dotazione finanziaria disposti con successivi provvedimenti legislativi o amministrativi, indicando anche che dette disponibilità potevano essere incrementate da eventuali ulteriori risorse residue dei Patti Territoriali che si sarebbero rese disponibili negli anni. Delle 52 domande presentate da tutta Italia all’allora Mise e oggi Ministero delle Imprese e del Made in Italy, solo 31 sono risultate idonee, mentre le restanti non ammissibili al finanziamento.

I progetti

Di quelle idonee solo 11 si sono aggiudicate i contributi, per il totale di circa 103 milioni di euro. A conti fatti, si parla di circa 190 milioni di euro quelli necessari a soddisfare le varie richieste presentate - almeno fino alla posizione del Consorzio Zona - ritenute idonee ma non finanziate, che sarebbero state destinate, come nel nostro caso, a progetti di Enti locali (€ 5.594.630,81) e imprese (€ 183.281,94). Nello specifico, per quello che riguarda il Consorzio - unico progetto della Toscana ammesso – i progetti presentati riguardavano diversi comuni e due sole aziende private, la Iglom Petrolchimici srl con un progetto sulla nutraceutica e la Brain Box srl con il progetto Bb-Progetto Consorzio Zona. Carrara ha messo sul piatto progetti per la riqualificazione della pubblica illuminazione, in particolare relativa alla Strada dei Marmi, via Aurelia e viale XX Settembre, aree turistiche, impianti semaforici, Carrara Centro III Lotto e pubblica illuminazione, nonché il progetto Ermes. Il Comune di Montignoso ha puntato sulla ristrutturazione del viale Marina, I stralcio funzionale; il Comune di Massa invece ha voluto intervenire sulle opere stradali della Zona industriale, in 3 Lotti: recupero parcheggio in Via Dorsale, rotonda di Via Lodolina e marciapiedi zona stele. Proprio riguardo al progetto del Comune di Massa, tra i lavori previsti, soprattutto il recupero parcheggio in via Dorsale sarebbe urgente. Questo per la frequente impraticabilità, tra fanghi e pozzanghere, che rendono impossibile la movimentazione dei mezzi e la circolazione dei pedoni. Trovandosi di fronte alla Baker Hughes (ex-Nuovo Pignone), il parcheggio è quello che offre maggiore capienza per la sosta dei lavoratori, anche quelli degli uffici e negozi che si trovano nell’adiacente zona obelisco. Proprio come prevedeva il Decreto del 30/7/21, eventuali incrementi della dotazione finanziaria erano in previsione, oltre a ulteriori risorse residue dei Patti Territoriali. Sta quindi alla politica trovare una sinergia per far sì di risolvere questa situazione stagnante, sollecitando il Ministero affinché riesca a trovare altri fondi o semplicemente recuperare le risorse residue dei vecchi finanziamenti erogati.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


 

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