Il Tirreno

Il lutto

Addio all’amato nonno “Bertino”, cantore della Pontremoli più vera

di Riccardo Sordi
Addio all’amato nonno “Bertino”, cantore della Pontremoli più vera<br>

Alberto Bellotti era un poeta dialettale e maestro dell’arte del testarolo

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PONTREMOLI. Una grande commozione ha coinvolto Pontremoli e la Lunigiana per la scomparsa di Alberto “Bertino” Bellotti, poeta dialettale e abile maestro nel diffondere la tradizione del testarolo artigianale pontremolese.

Dopo una lunga carriera militare, con l’arrivo della pensione aveva deciso di fare ritorno alla casa paterna, riscoprendo le tradizioni di famiglia dando a esse quella dimensione che fino a qualche anno fa era ancora del tutto marginale. Tra i protagonisti delle iniziative dello Slow Food, era spesso chiamato a insegnare alle giovani leve le varie fasi della realizzazione dell’autentico testarolo pontremolese, dalla pastella alla cottura con un rispetto assoluto della tradizione e delle materie prime di alta qualità.

Sullo stesso livello e con gli stessi obiettivi per lui c’era l’amore per la poesia dialettale pontremolese. Aveva imparato a memoria centinaia di brani della tradizione locale, poi aveva deciso di cimentarsi in prima persona nella scrittura con risultati decisamente positivi. Senza dubbio la sua composizione più celebre è quella dedicata alla torta d’erbi, che molto spesso recitava in occasioni di incontri conviviali.

Tanti i numerosi messaggi arrivati sui canali social. «Alla moglie Donatella, ai figli Guido, Fabio e Davide, nostro ex capitano, e a tutta la famiglia Bellotti – scrive la squadra di calcio della Lunigiana Pontremolese 1919 – vanno le più sentite condoglianze da parte di tutta la società per la scomparsa di “Bertino”, nonno di Lorenzo e zio del vicepresidente Michele Beghini, a cui siamo vicini. Alberto era davvero una persona straordinaria, legata alla sua città ed alle sue tradizioni, oltre che uno sportivo che ha contribuito alla crescita della pallavolo locale negli anni settanta. Buon viaggio Alberto, da oggi Pontremoli è certamente più povera».

Dalla Cooperativa di comunità La Guinadese scrivono che l’addio di Bellotti lascia «un grande vuoto ma anche tanto insegnamento per tutti noi. Per no era un Maestro, un secondo papà, un secondo nonno. Sempre gentile pronto in prima linea per noi». «Grazie Bertino, dal più profondo del cuore – scrive la vicesindaca Clara Cavellini – con te se va una persona speciale, un irripetibile cantore delle nostre tradizioni e della cultura più autentica di Pontremoli».

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