Carrara, l’ambientalismo italiano si ritrova sotto le Apuane: «No all’estrattivismo». Un migliaio poi sfilano in corteo – Video
Numeri alti in termini di partecipazione per il convegno “Le montagne non ricrescono”, molti i giovani presenti sial corteo che agli contri
CARRARA. In 500, ovvero la capienza massima del cinema Garibaldi di Carrara, hanno partecipato la mattina del 16 dicembre al convegno "Le Montagne non ricrescono", con sottotitolo "Fermiamo l'estrattivismo sulle Apuane e ovunque", mentre in mille, al termine del convegno, hanno preso parte al corteo che si è snodato dalla località Stadio al centro città. Più di un centinaio sono state le associazioni e i movimenti ambientalisti che hanno dato la loro adesione alla tavola rotonda del Garibaldi, le cui conclusioni sono state affidate al presidente nazionale del Cai Antonio Montani.
L'obiettivo è: tutelare il grande patrimonio delle Alpi Apuane contenendo quello che gli organizzatori definiscono "estrattivismo", ovvero una pratica di escavazione del marmo dalla montagna che secondo le diverse anime ambientaliste non è più sostenibile né sotto il profilo delle quantità estratte né sul fronte delle modalità con cui si estrae. Al convegno hanno preso parte molti cittadini apuani mentre al corteo erano ampiamente rappresentati sia la provincia di Massa-Carrara che la Versilia e Viareggio anche con il comitato No Asse. Molti i giovani che hanno aderito anche dal resto della Toscana e dall'Italia.
Tensioni di fronte a Confindustria
Qualche tensione c'è stata di fronte alla sede di Confindustria, poco dopo la partenza dallo Stadio: alcuni manifestanti si sono avvicinati al cancello della villa che ospita la sede degli industriali, non è ben chiaro per quale ragione, forse semplicemente per attaccare dei volantini, ed è intervenuta la polizia di Stato
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