Il Tirreno

Avvelenata cagnolina da caccia. «È il terzo caso in quella zona»

Gina (a destra)
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Gina (a destra)

Il proprietario: «Pensavo a una vipera, poi ho saputo di altri episodi»

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PONTREMOLI. Gina era un setter bianco e arancio di due anni e mezzo, socievole e giocoso come tutti i setter. Il suo padrone, Stefano Pisani, originario della Partaccia, la portava sempre con sé e all’altro cane a caccia. Andavano sempre nel comune di Pontremoli, nella zona di Fontana Gilente, vicino al Lago Verde. Ci sono andati anche sabato scorso.

Sveglia presto per arrivare alle prime ore del mattino. E lei, la piccola setter, era vivace come sempre. Gioiosa, socievole, eseguiva gli ordini e si divertiva. Fino a quando è risalita in auto per rientrare a casa. Arrivata a Fossone, dove è sceso dall’auto il compagno di caccia del suo padrone, lei, infatti, era morta.

«Quando eravamo a caccia mi sono reso conto che aveva mangiato qualcosa – racconta il padrone -, ma non ci avevo dato peso, anche perché i cani mangiano spesso da terra. Poi durante il viaggio, eravamo partiti da circa un’oretta, ho sentito un cattivo odore, mi sono fermato e ho visto che Gina aveva vomitato e aveva fatto diarrea. Ma ho continuato a non spaventarmi, sono cose che succedono nei cani. Arrivati a Fossone però era morta».

La visita al veterinario confermerà poi che si è trattato di un boccone avvelenato che, stando alla ricostruzione, la piccola canina non può che aver mangiato lì, nella zona di caccia.

«All’inizio pensavo fosse stata una vipera. Dopo però – continua Stefano Pisani – ho scoperto che altri cani sono stati male e che almeno altri due, uno di proprietà di un cacciatore di Massa e uno di un signore calabrese. E quelli che sono stati solo male ci sta che sia dovuto al fatto che quel giorno pioveva quindi il veleno può essersi diluito. Sono solo ipotesi ovviamente. Fare la denuncia diventa complicato, ma è importante che la gente sappia di stare attenta se va in quelle zone con i propri cani perché c’è il rischio che qualcuno li voglia avvelenare. Non capisco chi possa prendersela con gli animali, è davvero brutto».

La zona, come detto, è quella molto frequentata dai cacciatori, nel comune di Pontremoli, a Fontana Gilente.

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