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Rifiuti, passi avanti per la fusione di Asmiu, Cermec e Nausicaa. Cosa manca per completare l’operazione

di Ivan Zambelli
Rifiuti, passi avanti per la fusione di Asmiu, Cermec e Nausicaa. Cosa manca per completare l’operazione

Massa, l’obiettivo è un’unica società che si occupa del ciclo rifiuti

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MASSA. Sull’orizzonte del cosmo dei rifiuti c’è un’unica realtà aziendale che possa coprire la gestione di tutto-ciò-che si butta via per un bacino di 130mila abitanti, tra Massa e Carrara. In altre parole, parliamo della fusione tra la massese Asmiu srl, il ramo Ambiente della carrarese Nausicaa spa più il Cermec spa. L’obiettivo è: costituire un’unica società operativa locale (Sol) in previsione del passaggio di queste realtà in Retiambiente, il nuovo colosso affidatario della gestione dei rifiuti nell’Ambito territoriale ottimale (Ato) della costa toscana.

A che punto siamo

Per ora è «un atto di intenti», propedeutico all’accordo di dettaglio da siglare entro il 30 novembre, che vedrà i due comuni di Massa e Carrara presentare una proposta di aggregazione entro il 31 ottobre delle tre società, vale a dire Asmiu (Massa), il ramo Ambiente di Nausicaa (Carrara) e Cermec (49,68% Carrara e 49,53% Massa). Fino a oggi nei due comuni operano le aziende “dedicate”, per poi conferire il tutto al sito di Cermec in via Gotara. Ma da qualche anno c’è una novità importante per la gestione del ciclo dei rifiuti, e riguarda il nuovo gruppo Retiambiente.

Il nuovo colosso

Si tratta di una società pubblica che opera nelle province di Massa-Carrara, Lucca, Pisa e Livorno, e che gestisce per conto di Ato Toscana Costa il ciclo integrato dei rifiuti urbani. I soci di Retiambiente sono i comuni aderenti, circa un centinaio, che via via stanno cedendo al nuovo soggetto le proprie aziende specializzate nella raccolta di rifiuti e igiene urbana. Queste non cesseranno di esistere, bensì continueranno a operare nei singoli territori sotto forma di “Sol”, cioè società operative locali. Questa “modalità” è già attiva in buona parte dei comuni aderenti, manca però ancora il passaggio delle aziende apuane, che hanno richiesto vari passaggi per perfezionare l’operazione.

Cosa manca

Per restare sul versante massese, Asmiu ad esempio ha richiesto un cambio della veste giuridica, una stima del valore della società. Tanto che la gestione diretta di Retiambiente, pur dovendo partire dal 1° gennaio 2021, è stata prorogata due volte dando via via dei contratti di affidamento transitori, l’ultimo dei quali con scadenza il 31 dicembre 2023. Ma anche questo potrebbe essere prorogato, o almeno rivisto; perché in vista del passaggio in Retiambiente l’intenzione di Massa e di Carrara è di fondere le tre società, cosicché si crei un unico soggetto aziendale e quindi un’unica società operativa locale a servizio di un territorio di circa 130mila abitanti che costituiscono il 10% della popolazione dell’Ato.

Gli obiettivi

In questo modo si genererebbero importanti efficienze gestionali, anche nella prospettiva di ulteriori miglioramenti di scala provinciale. In più, il conferimento di Cermec permetterà a Retiambiente di acquisire un presidio industriale ritenuto strategico, attualmente dedicato al trattamento dei rifiuti indifferenziati e alla selezione di quelli riciclabili, ma di cui è prevista la trasformazione in uno stabilimento di biodigestione anaerobica di rifiuti organici. Vista la proposta dei due Comuni, sia Retiambiente che l’Ambito di Toscana Costa hanno accolto questa prima proposta. Ora spetta ai due Comuni formulare entro il 31 ottobre una proposta di aggregazione, con Retiambiente che da parte sua si impegna a finanziare alcuni interventi urgenti a Cermec, da circa 750 mila euro.

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