Il Tirreno

Massa, anziana dimessa dal Noa attende 7 ore l’ambulanza per fare ritorno a casa

La figlia denuncia: «Mia madre ha 94 anni ed è inferma»

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Massa Una donna di 94 anni è stata ricoverata all’Obi – l’osservazione breve intensiva – del pronto soccorso dell’Ospedale delle Apuane. E ha atteso «otto ore un’ambulanza che la riportasse a casa», denuncia la figlia. Che aggiunge: «Mia mamma è inferma, altrimenti se avesse potuto camminare l’avremmo portata noi a casa con l’auto».

Il racconto

Sono le 12 di domenica quando l’anziana paziente è pronta per essere dimessa. «Dall’ospedale ci hanno detto che, appena fosse arrivata una ambulanza, l’avrebbero mandata a casa». Passano le ore e l’anziana mamma non arriva. «Ho iniziato a telefonare a tutte le associazioni del territorio – racconta la figlia – e non riuscivo a trovare un’ambulanza disponibile, nonostante fossi disposta a pagare il servizio». Intanto il tempo passa. Alla fine la figlia prende l’auto e si reca al Noa: «Mia sorella ed io siamo salite in macchina – racconta ancora – Durante il tragitto ho avvisato l’ospedale che avrei portato mia madre via in auto e che, visto che non si muoveva, dovevano sperare che non le succedesse niente. Dopo cinque minuti dalla mia telefonata è arrivata l’ambulanza, ma mia madre ha dovuto aspettare otto ore».

La risposta

Il Tirreno ha sottoposto la denuncia della figlia all’Asl nord ovest. Ed ecco la risposta dell’azienda sanitaria: «L’ambulanza è stata richiesta alle 12 di domenica, ma è stato possibile reperirla soltanto alle 19, 14 (quindi, dopo circa sette ore di attesa) per la presenza di altri servizi e trasporti urgenti, quel pomeriggio, a Massa-Carrara». «L’Asl si scusa per i tempi, sicuramente troppi lunghi, ma evidenzia anche che la donna ha atteso l’ambulanza a letto e in un ambiente protetto». L’Asl rammenta anche che «solo nell’ambito nord dell’Asl Toscana nord ovest – Massa Carrara, Versilia e Lucca – in certi giorni si registrano anche 600 trasporti sanitari non di emergenza. In alcuni momenti si possono quindi verificare criticità legate alla disponibilità dei mezzi di trasporto da parte delle associazioni di volontariato, come avvenuto domenica pomeriggio. L’obiettivo dell’Asl è quello di lavorare per migliorare su questi aspetti, di concerto con le associazioni di volontariato, in maniera da ridurre per quanto possibile i tempi d’attesa dei pazienti in dimissione». l

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