Il Tirreno

La stretta

Carrara, decine di multe ai padroni dei cani che non raccolgono gli escrementi

Carrara, decine di multe ai padroni dei cani che non raccolgono gli escrementi

Guadagni: il problema si risolve solo con il rispetto da parte dei cittadini

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CARRARA. Al momento, la battaglia è persa. Stiamo parlando della campagna contro le deiezioni canine,gli escrementi nelle strade. Purtroppo, basta fare un giro anche in centro, per accorgersi che per evitare di calpestarle, bisogna fare degli slalom. Frutto soprattutto della maleducazione di chi non le raccoglie, perché francamente in giro di cani randagi non è che se ne vedono molti. Un pessimo biglietto da visita per un territorio che ambisce a uno sviluppo turistico.

Abbiamo chiesto lumi all’amministrazione comunale. «Il problema esiste, è evidente, conosciuto e si sta lavorando per porvi rimedio. Cominciamo anche dal dire che non si tratta però certo di un fenomeno legato al randagismo, a sporcare sono cani che escono accompagnati da padroni che volontariamente non raccolgono le deiezioni – afferma l'assessore al Decoro e alla Polizia locale Elena Guadagni -. La nostra polizia municipale è da tempo impegnata nei controlli, sia con personale in divisa che in borghese, e dall'inizio dell'anno ha già elevato diverse decine di sanzioni tanto a chi non raccoglie le deiezioni, quanto a chi lascia il proprio animale libero, senza guinzaglio. La stessa Nausicaa, lo ricordo, ha da tempo lanciato una campagna di sensibilizzazione verso l'argomento. Sono però convinta che queste azioni da sole non bastino a risolvere il fenomeno se non saranno accompagnate da un maggior rispetto per quelli che sono il bene pubblico e il decoro cittadino».

Aggiunge Antonio Valenti, presidente di Nausicaa: «Sull'argomento delle deiezioni canine abbiamo fatto a inizio estate una campagna di comunicazione, nella quale avevamo reso protagonista un cane, che incitava il padrone a non fare brutte figure, raccogliendo i propri bisogni. L'avevamo fatta anche in dialetto, nel tentativo di arrivare più direttamente ai concittadini. Dopo i primi periodi, ad oggi dobbiamo constatare che il livello dell'attenzione si è nuovamente abbassato e che troppo spesso anche i nostri operatori, presenti in modo diffuso sul territorio, verificano che diversi proprietari di cani fanno fatica ad entrare nell'ottica di dover raccogliere i bisogni del proprio animale. Ci sono ordinanze specifiche, in tal senso, ma non servirebbe neppure dover avere un'ordinanza, perchè parliamo di educazione e di senso civico. Chiediamo ai cittadini una maggiore attenzione e collaborazione, perché è sufficiente la "disattenzione" di pochi, per dare la percezione che un'intera strada sia degradata. Al fine di formare e sensibilizzare le generazioni future, Nausicaa conferma anche quest'anno i propri corsi scolastici di educazione ambientale, nella speranza che i ragazzi possano diventare un importante veicolo di formazione ambientale anche all'interno delle loro famiglie, adottando e proponendo comportamenti sempre più virtuosi», conclude il presidente Valenti.

In attesa di avere i dati precisi su quanti verbali sono stati elevati, a nostro avviso il problema di fondo non è la repressione, ma dovrebbero i cittadini in primis a tenere al decoro della città in cui vivono. Di sicuro, la situazione attuale è indecorosa.


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