Il Tirreno

Il caso

Carrara, accusato di aver violentato la figlia: indagati anche i nonni e un medico apuano

di Giovanna Mezzana
Carrara, accusato di aver violentato la figlia: indagati anche i nonni e un medico apuano

L’uomo è stato arrestato due giorni fa dai carabinieri ed è in carcere

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VAL DI MAGRA. Emergono altri particolari agghiaccianti della vicenda – accaduta alle porte di Carrara – che ha portato in carcere un uomo di 40 anni con l’accusa di violenza sessuale sulla figlia minorenne. Anche i nonni paterni risultano querelati (dalla madre della ragazzina e da quest’ultima) e indagati dalla Procura del Tribunale della Spezia: avrebbero saputo quanto la nipote aveva subito e subiva e non avrebbero parlato. Denunciato. Indagato è anche un medico la cui posizione, però, resta tutta da chiarire: si tratta di uno psichiatra apuano che sarebbe entrato in contatto con il padre 40enne quando quest’ultimo manifestò intenti suicidari proprio alla figlia, motivati dal timore di essere denunciato.

I congiunti

Entrano dunque anche i nonni paterni della bambina, con un ruolo – secondo la ricostruzione degli inquirenti – predominante da parte della nonna, in questa storia inenarrabile per i particolari sulle pratiche sessuali del 40enne, che emergono dall’ordinanza di applicazione della misura cautelare a suo carico, firmata dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale della Spezia, Diana Brusacà, vista la richiesta del pubblico ministero Maria Pia Simonetti. «Avranno molto da spiegare, ci sono gli audio delle chat di famiglia e gli screenshot», dice l’avvocato del foro della Spezia Andrea Buondonno, che tutela la bambina, oggi ragazzina, e la madre.

Le accuse

Il padre, infatti non è solo indagato per aver indotto la figlia a subire atti sessuali dall’età di otto-nove anni e fino a oggi ma anche per aver maltrattato la compagna fin da quando era rimasta incinta: con insulti perché geloso – e convinto che intrattenesse altre relazioni con uomini – e spintoni, schiaffi e pugni sul viso in almeno quattro-cinque episodi. Figlia e madre avrebbero subito tutto questo per interminabili anni.

Indizi e indaginii

L’arresto dell’uomo – scattato nella prima mattinata di mercoledì con l’intervento dei carabinieri – sarebbe motivato da gravi indizi di colpevolezza, stando all’ordinanza di applicazione della misura cautelare. Già nel 2018 la procura della Spezia aveva aperto un’indagine nei suoi confronti per due ipotesi di violenza sessuale aggravata sulla figlia. All’epoca erano emersi elementi di prova fuoriusciti dalla sfera scolastica della bambina, che però aveva poi ritrattato quelle che erano sembrate accuse mosse nei confronti del padre. Passano gli anni ed è ancora la scuola a funzionare da cartina al tornasole. In quella ragazzina c’è qualcosa che non va: seguono colloqui, si cerca di capire cosa nasconde. Partono le indagini dei carabinieri che saranno serrate. E poi arriva la querela di madre e figlia sostenute dall’avvocato Andrea Buondonno. E sempre dall’ordinanza del Gip si scopre che – venuta a sapere delle intenzioni della nuora – la nonna materna avrebbe messo in campo delle contro-misure: per esempio, quella di informarsi dei documenti necessari al figlio – che oggi verrà interrogato – per espatriare in Australia.


 

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