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Open Arms approderà a Carrara con 176 migranti

Open Arms approderà a Carrara con 176 migranti

La nave della ong spagnola era rimasta bloccata nel porto apuano 25 giorni per un fermo amministrativo scattato per aver violato il decreto Piantedosi

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CARRARA. Open Arms torna a Carrara. A bordo, questa volta, ci sono 176 migranti, tra cui, secondo il racconto della ong stessa «107 persone stipate su un gommone sovraccarico che rischiava di affondare». Sono il numero totale fatti in una sola giornata: nel primo sono stati tratti in salvo in totale 33 naufraghi, nel secondo altre 36 persone, nel terzo caso invece 107 migranti.
Inizialmente alla ong spagnola era stato assegnato il porto di Genova e la nave si stava dirigendo in Liguria, ma lunedì 2 ottobre è arrivata la comunicazione del cambio di porto. La motivazione non è nota. L’arrivo è previsto per mercoledì 4 ottobre alle 15.
La nave torna quindi al porto di Marina di Carrara dove, a cavallo tra agosto e settembre, era rimasta bloccata 25 giorni. Dopo, i salvataggi del 22 agosto, infatti, era stata sottoposta a un fermo amministrativo di 20 giorni per aver violato il decreto Piantedosi che vieta i salvataggi multipli. Una violazione costata anche il pagamento di alcune migliaia di euro di multa. Anche se la ong ha annunciato il ricorso.

Finito il fermo, c’era stato un primo tentativo di partenza, interrotto quasi subito a causa di una piccola anomalia a bordo della nave per cui poi la Open Arms aveva urtato contro la banchina, costringendo l’equipaggio, per ragioni di sicurezza, a posticipare ulteriormente la partenza. Dopo le verifiche del caso e una dovuta investigazione sul malfunzionamento di bordo, l’imbarcazione è ripartita il 16 settembre con direzione Siracusa.

Per la ong si è mobilitata parte del mondo politico, soprattutto il Pd, salito più volte a bordo con diversi rappresentanti in segno di solidarietà.
La prima volta, la nave ha attraccato al porto apuano, come detto, il 22 agosto. A bordo c’erano 196 migranti. Per la provincia era è il sesto sbarco di migranti: il primo fu il 30 gennaio per la Ocean Viking di Sos Méditerranée con 95 persone a bordo, il 19 aprile e il 5 giugno gli arrivi della Life Support di Emergency con 55 e 29 migranti, e il 7 e 19 luglio quelli della Geo Barents di Medici senza frontiere con, rispettivamente, 196 e 214 persone.

Seguendo le procedure consuete, applicate già nei precedenti sbarchi avvenuti a Marina di Carrara, dopo i primi controlli sanitari a boro della nave, i migranti saranno fatti scendere e accompagnati in pullman al complesso di Imm-CarraraFiere, per l’identificazione e le visite mediche.
I minori non accompagnati rimarranno con tutta probabilità assegnati a strutture della zona, o comunque in Toscana. Gli adulti invece potranno essere distribuiti anche fuori regione in base alle disponibilità. La macchina della prefettura ormai è oliata e pronta all’accoglienza. 

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