Il presidio
Massa, rubati assegni alla titolare: condannato un bagnino
Secondo la procura, il 42enne le ha sottratto 6.500 euro
MASSA. Era stato denunciato dalla sua titolare per furto. Lei lo accusava di aver rubato dalla sua abitazione cinque assegni, per un valore totale di 6.500 euro. E venerdì scorso il giudice Carlo Mattugini lo ha condannato a otto mesi più al pagamento di una provvisionale di cinquemila euro.
I fatti risalgono al 2016. Il 42enne, Andrea Vignali, difeso dall’avvocato Emanuela Monaci, lavorava al Bagno Maria Pia di Marina di Massa già da anni, quando la titolare - stando alla sua ricostruzione - si sarebbe accorta che dalla cantina della sua abitazione erano spariti gli assegni con cui i clienti le avevano pagato la stagione o una parte. Erano cinque assegni: uno da 450 euro, tre da 1.850 euro, un altro da 500. Secondo quanto ricostruito poi dagli inquirenti, quegli assegni erano stati incassati tutti da Andrea Vignali.
La procura di Massa lo ha quindi citato a giudizio per furto in abitazione sostenendo che «mediante l’introduzione all’interno dell’abitazione» della titolare del bagno Maria Pia, rappresentata dall’avvocato Carolina Tonini, «senza il consenso della stessa, pur essendo in possesso delle relative chiavi, al fine di trarne profitto, si impossessava degli assegni bancari di proprietà della titolare in quanto ricevuti dai clienti dell’esercizio balneare». Gli assegni, continua la procura nel decreto di citazione in giudizio «non vi avevano apposto l’indicazione del nome del beneficiario». Assegni che, è stato accertato in seguito, sono stati incassati dal 42enne. Da qui la decisione del giudice di primo grado di condannarlo.
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