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Il caso

Carrara, parla l’accoltellato di via Buonarroti: «Mi sento miracolato, ora sto bene»

Carrara, parla l’accoltellato di via Buonarroti: «Mi sento miracolato, ora sto bene»<br>

Il 46enne è stato trasportato in codice rosso al pronto soccorso e poi a Cisanello Non è chiaro il motivo della lite. L’aggressore rintracciato e portato in caserma

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Carrara «Mi sento miracolato. Non sono di chiesa, ma ripeto, sono un miracolato». A parlare è Lorenzo Rossi, 46 anni; due settimane fa, la sera del 21 settembre, poco dopo le 19 era a terra, in un lago di sangue, davanti al circolo Endas di via Buonarroti in zona San Francesco; adesso è di nuovo a casa, dai genitori, a Torano. «Sento ancora qualche dolorino, ma va bene. Il lavoro? Per ora è presto, sono in mutua. Piano piano spero di riprendere la vita normale». Lorenzo Rossi è operaio specializzato nell’edilizia, da 22 anni lavora in una ditta di ponteggi.

Cosa ricorda di quella sera?

«Ricordo bene che ero ferito, grave, a terra. E che c’era Alvaro (l’infermiere in pensione Alvaro Ravenna, che il Tirreno ha già intervistato ndr) che cercava di fermare l’emorragia; gli dicevo che mi faceva male, ma lui rispondeva che era un dolore buono. Poi più niente, mi sono risvegliato domenica che ero a Cisanello».

Ma con Augusto Galli, l’uomo che l’ha colpita con una coltellata, c’erano state tensioni in passato?

«No,mai, mai avuta una discussione prima».

Sull’argomento però preferisce non approfondire, anche perché c’è un’inchiesta in corso, e lui stesso si è affidato a un legale di fiducia.

In quei giorni, molti temevano che non ce l’avrebbe fatta a sopravvivere.

«Anch’io, quando ho visto il sangue, e poi prima mi sono accasciato e poi crollato, ho temuto il peggio. Pensavo di morire. Appena ho potuto riprendere in mano un telefono, ho voluto ringraziare Alvaro, perché davvero è stato decisivo, posso dire che mi ha salvato la vita. Ringrazio anche tutti i medici, da quelli intervenuti sul posto a quelli che mi hanno operato e poi seguito durante la degenza in ospedale. Per com’era la ferita, per il sangue che ho perso, essere a casa è meraviglioso».

Al circolo ci tornerà?

«Veramente ci sono già tornato, per salutare gli amici e il titolare, e farmi vedere che ero vivo, che tutto sommato stavo bene. Però sì, penso che riprenderò a frequentarlo, quando potrò a uscire normalmente».

Insomma, per Lorenzo Rossi, una degenza quasi lampo, grazie anche alla forte fibra. Come detto, nei giorni scorsi avevamo raccontato della prontezza di Alvaro Ravenna, 79 anni, infermiere carrarese in pensione (ma anche artista specializzato in mosaico), che per fortuna era in quel momento fra gli avventori del locale e in un attimo ha capito qual era la cosa giusta da fare, ovvero farsi dare degli stracci per tamponare con forza l’emorragia principale. «Mi diceva "muoio, muoio"», ha raccontato Ravenna al Tirreno.

Il feritore Augusto Galli, di 58 anni, si trova agli arresti domiciliari, con l’accusa di lesioni personali gravi. Sul perché avesse con sè il coltello, ha già spiegato che lo utilizzava per andare per funghi. Gli investigatori, i carabinieri della Compagnia di Carrara guidata dal tenente colonnello Cristiano Marella (l’inchiesta è coordinata dalla dottoressa Giulia Giancola), hanno già sentito anche il ferito per completare il quadro.l

M.B.

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