Il personaggio

Ginevra, la Juve e la sua «vita tosta»: così si prepara alla nuova stagione da calciatrice

di Francesca Fontana
Ginevra, la Juve e la sua «vita tosta»: così si prepara alla nuova stagione da calciatrice

La giovane lunigianese gioca nella Primavera della Signora. Alle ragazze che temono che il calcio sia uno sport da uomini dice: «Fregatevene». E lancia un messaggio ai genitori

16 settembre 2023
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LUNIGIANA. La definiscono astro nascente del calcio, giovane talento esordiente, gioiello con le stimmate del campione, pardon, della campionessa. È Ginevra Moretti, villafranchese, classe 2005, oggi nella Primavera della Juventus Women Under 19. Ruolo: attaccante.

La sua è una storia di traguardi già importanti ottenuti fin da bambina grazie a doti naturali, riconoscibilissime. E poi impegno, lavoro, determinazione. La sua storia comincia da piccolissima, per passione: «Quando ho iniziato avevo tre anni: seguivo mio padre giocando con lui e i suoi amici in campo, tra le loro partite». La prima squadra? La stessa del padre: gli amatori del Pallerone. Dopo tre anni c’è il passaggio ai pulcini del Magra Azzurri dove ne ha trascorsi altrettanti, unica girl capace già allora di farsi notare: forse per quel mix di velocità, controllo, gioco con entrambi i piedi e qualità tecniche di cui si scrive.

Ginevra è una che fa la differenza, che stupisce (e colpisce) per la precisione e imprevedibilità di accelerazioni e avanzate. Il passaggio allo Spezia Calcio, a dieci anni, al momento della fondazione del settore femminile, è stato inevitabile. Bianconera cinque anni, nel 2020 cambia squadra, ma non colore. Contesa dai più importanti club, approda alla Juventus dove gioca attualmente: «Avevo solo 15 anni, mi sentivo una bambina in confronto alle altre ragazze. Non me l’aspettavo ed è un momento che ricorderò per sempre». Insieme a questo, c’è l’esordio in Coppa Italia con la prima squadra della Juventus Women a gennaio e la convocazione in Nazionale per gli Europei, a fine 2022: tre reti segnate: «Il mio traguardo migliore». Com’è questa vita, già da professionista e nemmeno maggiorenne? «È una vita tosta, ci alziamo alle 6, 30 e non rientriamo prima delle 19, ma è quello che vogliamo fare: a me non pesa».

Agli altri non ha molto da suggerire se non di seguire i propri sogni. Parla semmai ai genitori, chiedendo un po’ di apertura rispetto al calcio femminile: «Per fortuna sempre più ragazze decidono di giocare e di questo sono felice. Il calcio è uno sport considerato da maschi, quindi le bambine trovano spesso difficoltà e chiusure. Sentono che come sport non è adatto a loro: spero possano “fregarsene” e andare oltre. I genitori lascino loro libertà di provare».

Per il campionato, in partenza domenica prossima, è serena: «Siamo forti, come gruppo e tecnicamente: sia per la squadra che per i singoli penso si possa puntare ad una bella prestazione». Quella di domenica sarà il primo match a Vinovo ed è un grande traguardo perché si parla dello stesso campo in cui ha giocato la prima squadra negli ultimi anni, spiega Elisabetta Anelli dello staff della Juventus Women: «Il gruppo di Ginevra è preparato e sa cosa deve fare. L’obiettivo della Juventus, in generale, è far crescere le giocatrici della primavera, coltivare i talenti di casa ed accompagnarli al debutto in prima squadra, poi oltre. Non a caso quasi tutte le ragazze della rosa attuale hanno esordito con la prima squadra in Coppa Italia o altri eventi. La società intende accompagnarle». Allenata da Matteo Scarpa, da poco alla guida delle under 19 e già vice di Joe Montemurro, tecnico della prima squadra femminile, Ginevra Moretti si prepara alla nuova stagione. Tornerà in Lunigiana che è «la sua casa», come fa sempre.


 

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