Aulla, deserto il bando per lo stadio: «Pessima gestione di questa giunta»
L’assessore replica: «Ecco cosa è successo»
AULLA. Nuovo attacco da parte del gruppo di opposizione “Insieme per Cambiare in Comune” a proposito della progettazione sportiva aullese. Al centro dell’interpellanza il bando andato deserto per la gestione dello stadio Quartieri di Aulla, per loro segno di «sconfitta della politica e pessima gestione dell’attuale amministrazione che non sembra interessata, competente e lungimirante sulla gestione degli impianti sportivi in generale». «Le piscine di Quercia – proseguono - sono sotto gli occhi di tutti, l’acqua nella vasca è servita solo a illudere i cittadini in campagna elettorale, i due campetti di calcio, lasciati nuovi ad invecchiare, con improbabili orari di apertura e costi. La pista non ha neppure gli spogliatoi, in perenne cantiere. Ma se gli atleti non se la passano bene, i giovani calciatori stanno peggio, costretti ad emigrare. Il Quartieri è uno scheletro tra rifiuti, spaccio e reti divelte. L’incuria, l’immondizia, la concessione a società che non sembrano interessate al ‘decoro’ la fanno da padrone, così come gli atti vandalici a dilapidare un bene pubblico che dovrebbe essere al centro della vita sportiva e sociale. Il bando proponeva una gestione fino al 2026, ma quale società avrebbe dovuto partecipare e accollarsi un investimento iniziale di base pari a 30-40mila euro per il ripristino dell’agibilità della struttura? Non esiste la volontà politica di investire sul Quartieri e sui giovani e nemmeno le competenze per cercare finanziamenti».
La replica
Affermazioni naturalmente non condivise dall’assessore allo sport Giada Moretti che replica confermando l’impegno dell’amministrazione per garantire la promozione dei servizi e delle attività sportive: «La situazione del Quartieri non è semplice, anche per la perdita dell’Aullese e per le vicissitudini accadute negli anni con le diverse società che si sono susseguite. Come amministrazione abbiamo fatto ciò che dovevamo fare predisponendo le procedure utili all’assegnazione, per avviso pubblico, trasparente, dell’affidamento per una nuova gestione di un luogo per noi importante a fronte di un’opportuna progettazione. È ovvio che ciò implica il rispetto di alcuni criteri ed una progettualità, sportiva, economica e di riqualificazione, da parte delle società interessate». «È da sottolineare – spiega - che ci sono queste società interessate, semplicemente non tutte hanno potuto partecipare al primo avviso per un criterio di “equità territoriale”». «Il fatto che sia andato deserto ci permette di revisionare il testo di bando – cosa già discussa in giunta – al fine di poter permettere la partecipazione anche a società che già gestiscono altri impianti in altre frazioni del territorio comunale. L’obiettivo è arrivare ad una gestione almeno triennale, tempo indispensabile perché una società possa investire, come è giusto e naturale, a prescindere dalle risorse messe a disposizione o ricercate dal Comune. In questo senso siamo a disposizione per incrociare la progettualità dell’amministrazione con la progettualità e voglia di investire di chi avrà lo stadio in gestione. Ad Aulla, molto l’abbiamo già fatto e molti altri progetti abbiamo da realizzare: sicuramente il Quartieri è una delle priorità dell'Amministrazione, sia in termini di progettualità che di investimento».
Il caso Quercia
Ancor più in cantiere sembra essere la situazione dell’impianto sportivo di Quercia (campi da calcio, tennis e piscine) per il quale Giovanni Schianchi, consigliere delegato, fa il punto in risposta alle polemiche: «La situazione è complessa e allo stesso tempo semplice. Essendo l’impianto molto datato e chiuso da circa dieci anni – cosa che sa bene l’opposizione, fra cui ricordiamo c’è un sindaco che non ha fatto comunque granché per risolvere le cose -, è stato necessario attuare interventi utili a migliorare le condizioni della struttura quindi le condizioni economiche (deterrente importante per la partecipazione al bando 2022). Grazie a un finanziamento ottenuto, ulteriore – di oltre 300mila euro dalla regione –, nel breve termine potremo effettuare i lavori mancanti ed utili ad una nuova gestione (tra questi: sistemazione del tetto, lavori su infissi e compartimentazioni per il certificato prevenzione incendi, rifacimento di spogliatoi e docce). Entro fine mese uscirà perciò un nuovo bando costruito sulla base di un’ipotesi di gestione per un anno, sperimentale, fatta, da una parte, per salvare la stagione (apertura prevista entro i primi 15 giorni di novembre), dall’altra per poter valutare i costi di gestione di un impianto simile senza scaricare sui gestori interessati delle proiezioni a lungo termine. In parallelo proseguendo con il secondo lotto di lavori per l’efficientamento energetico, la riconversione dei sistemi di riscaldamento e delle caldaie. Con un’idea di costi e queste migliorie potremo arrivare al 2024 con tutte le condizioni utili per un affidamento a lungo termine».
Nel frattempo, aggiunge: «La pista di atletica è già fruibile e come il palazzetto gestita direttamente dal Comune che ne permette la fruizione per i cittadini, ma soprattutto per le società e per le scuole. In realtà il centro ha lavorato tutto l’estate. Stiamo valutando di implementare il sito con un sistema di accessi automatici e videosorveglianza. Gli spogliatoi? Saranno pronti a breve».
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