Il Tirreno

A Caniparola

Lunigiana, ladro travestito da muratore messo in fuga da una donna incinta


	Un’auto dei carabinieri
◗
Un’auto dei carabinieri

L’uomo stava rovistando in casa dentro una borsa: arrestato dai carabinieri

2 MINUTI DI LETTURA





CANIPAROLA. Quando è entrata in casa, lo ha visto rovistare dentro una borsa. Aveva già cinquanta euro in mano. Colto di sorpresa, lui ha cercato di giustificarsi con spiegazioni assurde: prima dicendo che stava cercando un lavoro, poi che stava cercando un paio di chiavi, alla fine si è scusato e ha chiesto di non chiamare i carabinieri. Ma lei, una 36enne incinta all’ottavo mese, si è messa a gridare facendo mobilitare sia il marito sia i muratori che stavano lavorando nell’immobile, uno dei quali lo ha poi inseguito e lo ha braccato in attesa dell’arrivo dei carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Carrara che lo hanno arrestato. Il giudice ha poi convalidato l’arresto. L’uomo, un trentenne di Tresana già conosciuto alle forze dell’ordine - nell’estate del 2021 si era reso responsabile di alcuni furti ai distributori automatici e di una molestia nei confronti di una donna all’autolavaggio - adesso è in carcere. Secondo il giudice è alto il rischio di reiterazione del reato, dal momento che stava già scontando l’affidamento in prova.

Tutto è successo venerdì mattina, poco prima di mezzogiorno a Caniparola. Quando la donna lo ha visto si è messa a gridare, richiamando l’attenzione di alcuni muratori che stavano eseguendo dei lavori edili nel medesimo immobile, intervenuti per vedere cosa stesse succedendo. Si è precipitato in casa anche il marito della donna, che ha immediatamente telefonato ai carabinieri.

Il ladro accortosi che erano stati chiamati i carabinieri, si è dato alla fuga scappando da una finestra, ma è stato inseguito e bloccato da uno degli operai, che lo ha trattenuto nel giardino in attesa dei militari dell’Arma, che sono arrivati dopo pochi minuti e lo hanno poi dichiarato in arresto per tentato furto in abitazione. Perquisito sul posto, aveva in tasca un paio di forbici che gli sono state sequestrate, trattandosi di un oggetto idoneo all’offesa che non si può portare in giro senza un motivo. Tra l’altro il possesso di quelle forbici ha fatto scattare un delle aggravanti previste per i furti in abitazione che punisce con una pena più severa. Il 30enne era vestito da muratore e questo fa pensare che lo avesse fatto per intrufolarsi meglio nell’abitazione. Stando a una prima ricostruzione pare sia entrato dalla porta, aperta, approfittando appunto dei lavori in corso.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera