Il Tirreno

Il "mare" in montagna

Massa, boom di turisti al Frigido: Renara e Guadine le preferite

di Camilla Di Maria
Massa, boom di turisti al Frigido: Renara e Guadine le preferite<br>

La scelta alternativa. Apuane in Amaca: «Andate, ma rispettate l’ambiente»

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MASSA. Mentre molti si affollano sulle spiagge durante le vacanze estive di Ferragosto, un numero crescente di persone preferisce trascorrere questa giornata al fiume. Con queste alte temperature le acque fresche del fiume, rappresentano un’alternativa piacevole alla classica giornata al mare; oltre a questo, rispetto alle spiagge affollate, le località fluviali possono offrire un’opzione più economica per chi vuole passare un Ferragosto un po’diverso.

A Massa le località più gettonate sono sicuramente Renara e le Guadine, ma anche Canevara e Forno. Renara è forse la zona più interessante che richiama una maggior numero di persone perché qua, oltre alla possibilità di fare dei picnic, c’è un grande spiazzo in cui parcheggiare. Sempre nella valle del Frigido, anche le Guadine sono una delle pozze del Renara più conosciute e visitate. Anche Canevara e Forno, meno conosciute dai turisti, rappresentano una meta molto ambita dagli abitanti della zona. In generale, negli ultimi anni tutti questi magnifici luoghi hanno registrato un boom di visite, dovute soprattutto a una maggiore informazione, che ha fatto riscoprire la bellezza di queste località fluviali.

Per la giornata di oggi, Mauro e Nicola di “Apuane in Amaca”, hanno deciso di fornire qualche consiglio sui “buoni comportamenti” da mettere in atto quando si frequentano questi luoghi immersi nella natura, ma anche di suggerire qualche bel sentiero meno conosciuto. «Tra i sentieri più interessanti – hanno spiegato Mauro e Nicola – c’è sicuramente quello che, da Antona, unisce Redicesi, località dove sono presenti numerose pozze per fare il bagno, a Pian della Fioba. Anche a Renara ci sono dei sentieri, praticabili da escursionisti più o meno esperti; oppure c’è il “Sentiero 41” che da Massa arriva a Pian della Fioba. Qua l’intera strada costeggia il fiume, fino ad Antona dove è presente il Fosso di Antona: un canale poco conosciuto dove è possibile fare il bagno; dopo di che si arriva a Canevara». Insomma, luoghi immersi nella natura, magari anche poco popolari, dove è possibile passare un Ferragosto al fresco tra le acque del fiume. Quando si visitano questi posti, però, è opportuno tenere presente alcuni accorgimenti, sia per il rispetto dell’ambiente, ma anche per gli abitanti del posto. A partire dalle soste selvagge che spesso rendono il traffico in quella zona invivibile, a discapito degli stessi turisti che la frequentano e dei residenti.

«Dato che nelle zone di fiume i posti macchina sono molto limitati, consigliamo di parcheggiare evitando di intralciare il traffico e, soprattutto, l’eventuale passaggio di mezzi di soccorso – hanno spiegato ancora Mauro e Nicola -: proprio per evitare questo, sarebbe utile organizzare le classiche macchinate, al fine di diminuire il numero di veicoli che transitano in quelle strade, o preferire l’utilizzo dei mezzi pubblici. Per quanto riguarda i rifiuti, invece, questi non devono essere lasciati né sul letto del fiume, né lungo la strada e non smuovere ciò che si trova sul letto del fiume». l © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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