Il Tirreno

I controlli

Marina di Carrara, organizzatori nei guai per la festa notturna in spiaggia

di Giovanna Mezzana
L’ingresso per la spiaggia libera della Rotonda dove tra venerdì e sabato notte si è svolta una festa con musica a tutto volume
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L’ingresso per la spiaggia libera della Rotonda dove tra venerdì e sabato notte si è svolta una festa con musica a tutto volume

Residenti e turisti hanno protestato per la musica ad altissimo volume che proveniva dalla Rotonda

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MARINA DI CARRARA. Vero è che tra due giorni è Ferragosto, ma il diritto al sonno notturno è sacrosanto: sia per i residenti che per i turisti che, senza dubbio, hanno passato “in bianco” la notte tra venerdì e sabato.

Le segnalazioni

Sono passate le tre della notte quando al centralino unico delle forze dell’ordine cominciano ad arrivare telefonate che denunciano musica ad altissimo volume proveniente dalla spiaggia della Rotonda. Che cosa sta succedendo? Possibile che la Movida inizi alle tre della notte? A quell’ora, semmai, si dovrebbe cominciare a poter dormire stando, per esempio, agli orari di dormi-e-veglia a cui è costretto chi abita tra via Genova, via Rinchiosa, via Ingolstadt e dintorni.

Le forze dell’ordine

Alla Rotonda arrivano polizia e carabinieri. Ed ecco che cosa si trovano davanti, secondo il racconto di alcuni testimoni: diverse decine di giovani – ottanta forse cento – ballano esagitati in spiaggia mentre da una consolle arriva musica che è un eufemismo definire assordante. Scattano i controlli che puntano innanzitutto a verificare se quella festa in spiaggia avesse l’autorizzazione, ipotesi che sembra peregrina. Procede il commissariato di polizia, si cerca di capire – innanzitutto – chi siano gli organizzatori.

L’esposto

Tastando il polso ad alcuni proprietari di stabilimenti balneari e di strutture ricettive di Marina si scopre che quel party non sarebbe stato un evento straordinario: ma che – da luglio – c’erano già state performance di questo genere, almeno altre due, dicono. Sempre nello stesso luogo, la spiaggia della Rotonda, sempre il venerdì e con inizio alle tre della notte. E con la stessa modalità, raccontano ancora testimoni: arrivano furgoni, si tirano giù dai mezzi i pezzi della consolle, si monta tutto, arrivano i giovani richiamati dal tam-tam dei social media e inizia lo spettacolo. Tant’è che Federalberghi insieme agli operatori balneari – appena due settimane fa – avrebbe inviato un esposto al prefetto per segnalare quanto stava accadendo con cadenza periodica.

«La furia»

La musica scema, ma sarebbero rimaste le tracce del maxi party in riva al mare. Secondo alcuni balneari – oltre alla sporcizia di ogni genere lasciata ovunque – si sarebbero registrati anche danni alle strutture: al momento non è nota né l’entità né la geografia degli stabilimenti finiti nel mirino. Possibile che questa pratica non si possa stoppare? È ciò che si chiedono il giorno-dopo residenti, turisti-stupefatti, ma anche titolari delle strutture sia alberghiere che balneari. I primi lamentano un intollerabile disturbo alla quiete pubblica, i secondi temono anche danni patrimoniali ai loro beni.

 

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