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Luna park, via Garosi e Frigido: a Massa il consiglio comunale si accende

di Ivan Zambelli
Luna park, via Garosi e Frigido: a Massa il consiglio comunale si accende

Ma la doccia fredda arriva sul parco Ugo Pisa: va completamente ripiantumato perché così è a rischio crollo. La possibile riapertura potrebbe essere fra tre anni

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MASSA. Il primo consiglio comunale della legislatura dedicato alle interpellanze. Argomenti del momento, come il luna park o via Garosi, ma anche questioni nel mentre sparite dai radar, tipo la chiusura del parco dell’Ugo Pisa, passando per pulizia e sfalci del verde, stadio comunale. C’è pure stato un punto di incontro tra sindaco ed alcuni esponenti del Pd, nel criticare la regione Toscana.
Luna park
A rispondere su questa vicenda che tanto ha scaldato gli animi a Poveromo è stato il vicesindaco Andrea Cella, che su interpellanza del Pd ha letto la relazione del settore Attività produttive. All’ufficio risulta la richiesta per i mesi luglio-agosto di un luna park dalla durata di 15 anni, rinnovabili per altri 15, ma ad oggi è sospesa. Perché ripercorrendo l’iter, Cella ha spiegato che «l’autorizzazione spetta alla commissione vigilanza locali di pubblico spettacolo, istituita in Prefettura dove partecipa anche il sindaco. Dovendo esprimere un parere tecnico, più uffici comunali si sono attivati per verificare eventuali vincoli o criticità». Ebbene, «l'area è classificata dal Regolamento urbanistico come boscata, e sottoposta a disposizioni regionali». Per cui «il procedimento è attualmente sospeso», ha concluso Cella. Altro tema caldo era la viabilità di via Garosi. Di recente è stata modificata la circolazione a Marina di Massa, e ad oggi, ha fatto sapere l'assessore Roberto Acerbo, alla polizia municipale non risultano criticità in via Garosi, via Venezia e via Fossone.
Fiume Frigido
A firma di Gabriele Carioli e Stefano Alberti, i consiglieri Pd chiedevano al sindaco Persiani di attivare il prima possibile un tavolo con la regione Toscana per la pulizia dell’alveo del Frigido, pieno di sedimenti. Ma la proposta si è quasi rivelata un boomerang, almeno per il Partito democratico. Perché se i consiglieri, ha detto Persiani, «potrebbero rivolgersi ai loro esponenti regionali, l'atto consente di mettere in luce le inadempienze della regione». Ad esempio sull'innalzamento degli argini del Frigido o del pennello alla foce, già progettati ma a cui mancano le coperture finanziare. «Questo desta preoccupazione», ha detto Persiani. Sull'innalzamento dell'alveo lui stesso aveva espresso preoccupazioni, salvo ricevere una risposta «piccata» dall'assessore regionale Monia Monni, che gli ricordava le opere milionarie fatte negli anni, così come per l'alveo servissero studi approfonditi. «Ma questi studi deve farli la Regione», ha ripetuto il sindaco. In più, «giorni fa mandai una pec per attivare un tavolo contro l’erosione, ma nessuno degli enti preposti ha risposto. Possiamo anche chiedere il tavolo per il Frigido, ma nessuno risponde». «E infatti per questo abbiamo firmato solo in due», ha risposto Carioli. «Nel partito ci dicevano che c’erano altre strade, ma a noi non interessa. Se il Frigido viene fuori cosa diciamo ai cittadini? Che la Monni non ci ha risposto?».
Ugo Pisa
Il parco è chiuso dal 18 settembre 2021, e a distanza di due anni Ivo Zaccagna di Massa è un'altra cosa ha chiesto i tempi di riapertura. La risposta di Persiani è valsa come una doccia fredda: «da una perizia agronomica era emersa l'infestazione di un parassita rarissimo in tutta la pineta, che prevede lo sradicamento delle piante. Buona parte dell’Ugo Pisa è a rischio caduta, e va completamente ripiantumato. Lo stesso vale per molti degli edifici presenti». Almeno, ha ricordato Persiani, abbiamo ottenuto 15 milioni per il Pinqua all’Ugo Pisa, e che cosentiranno di superare tutte queste criticità. Ma trattandosi di fondi Pnrr, e con tempi precisi, Zaccagna allora ha dedotto la data di riapertura: non prima del 2026. 
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