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Chemioterapia trasferita, la sindaca di Carrara punta i piedi con l’Asl: «Stop al trasloco»

Chemioterapia trasferita, la sindaca di Carrara punta i piedi con l’Asl: «Stop al trasloco»

La prima cittadina chiede all’azienda sanitaria il blocco del trasferimento al Noa. Prima che si muova qualcosa da Monterosso, «servono garanzie chiare»

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CARRARA. Continua a tenere banco il “caso Monoblocco” anche dopo che l’Asl nord ovest ha dettagliato quali saranno i trasferimenti dei servizi sanitari (dove e in che tempi) e ha confermato che nella cittadella di Monterosso resterà pressoché tutto, fatta eccezione per la somministrazione dei trattamenti chemioterapici. La sindaca Serena Arrighi tira nuovamente le orecchie ai dirigenti apicali dell’Asl mentre prende forma l’appuntamento per la fiaccolata cittadina a difesa del centro polispecialistico Achille Sicari.

Qui la sindaca

La sindaca e la vicesindaca con delega alla salute Roberta Crudeli inviano un appello all’Asl: «Si fermi subito il preventivato trasferimento a Massa della chemioterapia e si mettano subito nero su bianco impegni e progetti». Come emerso nei giorni scorsi, infatti, il Piano di riorganizzazione dei servizi sanitari previsto dall’Asl indica il trasferimento dei trattamenti chemioterapici al Noa mentre tutto il follow up oncologico (visite, controlli. . .) verrà trasferito dal quarto piano alla Palazzina H. A Monterosso restano anche – secondo quanto comunicato dall’Asl – “tutta” l’oculistica e la dermatologia. Ma evidentemente sindaca e vicesindaca vogliono altre garanzie rispetto a quanto emerso: «In queste settimane – sottolineano Arrighi e Crudeli – abbiamo ascoltato una serie di proposte presentate e poi ritirate senza nessun tipo di impegno scritto e formale, e senza nessuna spiegazione razionale e concreta di cosa abbia, di volta in volta, portato alle singole decisioni». La sindaca dettaglia: «Già la settimana scorsa ho scritto alla direzione dell’Azienda sanitaria, e per conoscenza alla Regione, chiedendo documenti, cronoprogrammi e motivazioni sulle scelte che si vogliono prendere riguardo la sanità cittadina». E quindi? «Abbiamo ricevuto una documentazione – valuta la sindaca – che riteniamo ancora non esaustiva. Ad oggi l’unica cosa certa per l’Asl sembra essere il trasferimento entro fine settembre della chemioterapia al Noa». E anche su questo trasferimento Arrighi nutre alcuni dubbi: «Si tratta di una scelta che avrebbe un grande impatto sui pazienti anzitutto – sottolinea la sindaca – ma anche sull’intera città e rispetto alla quale a oggi non c’è stata ancora fornita una spiegazione tecnica del perché l’azienda voglia procedere in tal senso». E così la sindaca fa la sua richiesta: «Per questo motivo chiedo anzitutto che si blocchino fin da subito le procedure di trasferimento al Noa della chemioterapia – dice – e poi si affronti finalmente in maniera condivisa ed esaustiva l’intera riorganizzazione dei servizi al Monoblocco alla luce dei verbali dei vigili del fuoco».

La manifestazione

Intanto l’idea di organizzare una fiaccolata – partita da alcuni cittadini e accolta con favore dal Comitato Primo Soccorso e Urgenza – diventa realtà. L’appuntamento è per venerdì 18 agosto, alle 21, 15. Il ritrovo è stato individuato dagli organizzatori in piazza 2 giugno. Dalla piazza di palazzo civico, si attraverserà la galleria commerciale, quindi si imboccherà la via Roma; poi si procederà in piazza Gramsci quindi in via Monterosso e si giungerà in piazza Sacco e Vanzetti, di fronte al Monoblocco. La notizia della fiaccolata sta già facendo il giro dei profili FaceBook. «Senza Monoblocco, Carrara non ha futuro»: evidentemente anche ad alcuni cittadini e al Comitato i dettagli del Piano di riorganizzazione dell’Asl e le rassicurazioni dell’azienda sanitaria che sono giunte in questi giorni – mediante più canali, dall’incontro nella conferenza dei capi-gruppo alle note ufficiali dell’azienda – non sono bastate.

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