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Sanità

Monoblocco e norme antincendio: per i traslochi si va fino a gennaio

di Giovanna Mezzana
Monoblocco e norme antincendio: per i traslochi si va fino a gennaio

L’Asl incassa una proroga dai vigili del fuoco dopo i quattro verbali di primavera. Servono quattro milioni e mezzo di lavori che saranno fatti in una fase successiva

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CARRARA. Fino al 18 gennaio 2024 le attività sanitarie ospitate al Monoblocco possono restare dove sono ora. L’Asl nord ovest ha ottenuto dai vigili del fuoco una proroga rispetto alle prescrizioni che l’azienda sanitaria ha dovuto di recente incassare sul fronte della normativa antincendio. È uno dei dettagli, importanti, che è emerso dalla conferenza dei consiglieri comunali capi-gruppo nelle assise carraresi che si è svolta martedì a Palazzo civico e a cui hanno preso parte i vertici Asl: il direttore dei presidi ospedalieri Giuliano Biselli e la direttrice della Zona Distretto delle Apuane Monica Guglielmi. Non senza fatica, prende forma il percorso per il Monoblocco-del futuro.

Tempi e soldi

Da lungo tempo l’Asl sostiene che il Monoblocco necessità di un profondo restyling sotto il profilo del rispetto delle normative anti-incendio e anti-sismica. A primavera, sopralluoghi dei vigili del fuoco – forse per un esposto, è un mistero – complicano il quadro, dando un’accelerata al Piano di riorganizzazione dei servizi sanitari ospitati al Centro polispecialistico di Monterosso che probabilmente l’Asl avrebbe messo a punto con una tempistica più diluita, pur tenendo presente la necessità di una profonda ristrutturazione alla struttura di Monterosso. Le prescrizioni dei vigili del fuoco per la normativa anti-incendio, quelle che discendono dai sopralluoghi di primavera, «valgono quattro milioni e mezzo di euro» di lavori, conferma oggi l’Asl.

La domanda

Sono tanti soldi. Ecco perché – dalla politica ai cittadini – in molti si chiedono cosa mai l’Asl sia costretta a fare – dai vigili del fuoco, al Monoblocco – per dover investire una così cospicua risorsa. Quello del resto è un ospedale popoloso e popolato: possibile sia messo così male? Per rispondere a questa domanda vengono in aiuto le quattro lettere amministrative giunte al comune di Carrara dal comando dei vigili del fuoco (come prevede la normativa) e che sono speculari per quanto riguarda le difformità rilevate dai vigili del fuoco al Monoblocco ai quattro verbali stilati dagli uomini del Comando: questi ultimi, a differenza delle prime, contengono oltre alle difformità anche le prescrizioni (urgenti e differite), vengono inviati ad personam (al responsabile datoriale in materia di anti-incendio) e compongono la documentazione del filone del procedimento che la normativa prevede che in casi come questi si invii alla Procura.

Le lettere

Vediamo dunque quali sono le difformità illustrate nelle quattro lettere amministrative che ripropongono quelle contenute nei verbali. Due contengono difformità di poco conto: una riguarda la centralina termica e una i locali mensa (destinatario di quest’ultima è il delegato responsabile di una ditta). Altre due invece mettono nero su bianco difformità decisamente più onerose per rimediare ad esse. Strutturali. E che riguardano interi piani, ambulatori, sale operatorie. Per esempio, i vigili del fuoco rilevano che mancano le cosiddette “compartimentazioni”, ovvero, detto in parole semplici, divisioni dei locali che prevedono anche vie di fuga in caso di incendio e che consentono di isolare l’area in cui il fuoco divampa; non solo: queste compartimentazioni devono essere previste non solo orizzontalmente (sul piano) ma anche verticalmente (tra un piano e l’altro), cioè i soffitti devono diventare ignifughi. E questo è un bel lavoro. All’ospedale delle Apuane, per esempio, le compartimentazioni sono state previste per ogni setting, al Monoblocco non c’è niente di tutto questo, oltre agli estintori difficilmente fruibili, al materiale combustibile sparso un po’ ovunque, come rilevato dai vigili del fuoco: aspetti, questi ultimi, che l’Asl, però, avrebbe già sanato. E quindi? Come si procede è stato illustrato dai vertici all’Asl nella conferenza dei capi-gruppo.

«Altolà»

«L’Asl ha spiegato – dice Guido Bianchini, consigliere comunale capo-gruppo della lista Serena Arrighi Sindaca – che gli interventi strutturali sono di tale entità che è meglio eseguirli a struttura vuota». Quindi, altolà, ci si ferma. «Anche perché – illustra ancora Bianchini – farli adesso significherebbe vanificarli quando la struttura del Monoblocco, ha spiegato l’Asl, dovrà essere sottoposta alla ristrutturazione anti-sismica».

Come si procede

«Quindi – Bianchini riferisce ancora cosa è stato dichiarato dai vertici Asl nella conferenza dei capi-gruppo – fino al 18 gennaio le attività sanitarie che oggi sono ospitate al Monoblocco possono continuare così dove e come sono, in virtù della proroga ottenuta dai vigili del fuoco, e salvo anticipare qualche spostamento. Quindi l’Asl cercherà soluzioni transitorie (le visite oncologiche nella Palazzina H, le chemioterapie al Noa..., ndr) Verrà avviata la costruzione di una nuova palazzina, una volta pronta la palazzina, verranno ricollocate in essa le attività, e a quel punto l’Asl procederà ai lavori di ristrutturazione veri e propri del Monoblocco».

«Va bene, ma...»

E fin qui Bianchini riporta ciò che ha ascoltato. «Io mi fido, sono un primario, non potrei non fidarmi dell’Asl, ma, con tutto rispetto, la sindaca Arrighi, il consigliere comunale Gianmaria Nardi, io e tutta la maggioranza abbiamo chiesto all’Asl che vogliamo poter leggere tutto questo in un documento. Chiediamo un cronoprogramma scritto: nel rispetto dei cittadini, dei consiglieri comunali e della giunta».

Qualche data

L’Asl ha annunciato che i lavori per la nuova palazzina inizieranno nei primi mesi dei 2024 e termineranno (se tutto va bene) a fine 2026/inizio 2027. Carrara aspetta, i carraresi idem.

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