Il presidio
Cozze, tordelli e frittelle: a Massa è partita la stagione delle sagre
Da Forno ad Antona, passando per Canevara, sono tante le feste in programma in questi due mesi: ecco il calendario completo
i Aldo Antola
Massa Come ogni estate, questa stagione è simboleggiata da diverse cose: mare, montagna e sagre. E così, anche quest’anno, malgrado le intemperie degli ultimi tre anni, condivisi con la pandemia, stanno ritornando con rinnovato entusiasmo le sagre. Associazionismo, cucina, cultura, sport e serate all’aperto sono le cose che hanno fatto di questi avvenimenti da sempre un successo crescente, un appuntamento fisso. Non ci sono le comodità dei ristoranti ma c’è tanta libertà e voglia di stare all’aperto incredibile.
Partite le sagre con tutto quello che riguarda la valorizzazione di piatti particolari nostrani, per esempio per la montagna farina di castagne, stinco di maiale, capra, tortelli, per la piana trippe e minestroni, zuppe di verdure, taglierini; per la marina i “muscoli” o cozze, fritture.
Ma veniamo ai particolari. Alcune sono già in corso o stanno per finire. Altre vanno fino al termine di agosto. Canevara, specializzata con il famoso stinco poi trippa e tordelli è iniziata e finisce oggi, domenica. Anche quest’anno è stata un successo moltissime le persone “appassionate” al famoso stinco ed ai tordelli di Canevara. Sagra di San Pio x, pure questa è in corso. È una sagra mista, anche se la parte principale è dedicata alla frittura di pesce, ma poi per chi non vanno fritture, cozze ed altro c’è a disposizione pasta, carne, patatine ed altri contorni. Insomma chi va a questa sagra non resta senza mangiare. Anche questa però è già iniziata e finisce oggi. Sagra della trippa, San Pio, agosto. Questa sagra è programmata per fine agosto, dal 22 a domenica 27, ed è la classica e storica sagra della trippa, un piatto richiestissimo. «Ma anche qui non ci sarà a disposizione solo trippa ma carne, frittelle, insalate, patatine insomma trippa a parte si torna a casa con la pancia piena», conferma uno degli organizzatori Roberto Pierotti.
Antona, sagra del Neccio, o del bollento! È la storica e forse più antica sagra della montagna, anche perché il prodotto della castagna ha salvato tutta la nostra popolazione durante l’ultima guerra ma anche prima e dopo, ci sarà dal 13 al 15 agosto, centrerà il Ferragosto. «Il successo è garantito dalla qualità della nostra farina di castagne – dice Stefano Tenerini – e dai prodotti che ne derivano. Tortelli e pasta con i fagioli a parte, con la farina di castagne si possono fare tagliatelle, frittelle, castagnacci e si troveranno il solito contorno con patatine ed altro. Abbiamo già iniziato a preparare i tortelli». È stato un successo anche lo scorso anno malgrado si uscisse dalla pandemia.
Forno. Questa sagra ci sarà dal 14 luglio al 23 luglio. La celebre sagra dei tortelli fornesi e della specialità della capra locale ha fatto ormai da tanti anni di questa sagra un ritrovo imperdibile. «Ed anche qui – ci dice don Ernesto Zucchini – per chi non volesse i tortelli o la capra ci saranno a disposizione tagliatelle baccalà, poi patate al forno e altro». È consigliabile per chi si porterà a Forno parcheggiare prima di arrivare in paese, poche centinaia di metri.
Madonna degli Oliveti. Forse questa è la sagra più antica, ne sentivamo già parlare dai nonni che ci raccontavano di famiglie intere che partivano (ai primi del novecento se non prima) al mattino per portarsi in zona, all’ombra degli olivi, ormai quasi spariti. «Questa sagra – ci conferma la signora Emilia – si farà il 4, 5 e 6 agosto e sarà una sagra molto ricca di prodotti nostrani, massese. Faremo tortelli, il famoso burbujon (classico, misto crostini, fagioli, lardo, verdure) , taglierini, tortelli alla massese, lasagnette all’ortica con lardo e pomodorini, poi le carni con bistecche, rosticciana, infine panzanelle e l’immancabile torta di riso». Una delizia da non perdere.
Sagra della Lasagna intordellata. Questa sagra è al termine (9 luglio). Presso la scuola Delle Grazie, lo storico convento sopra Volpigliano.
Sagra della Cozza. Dopo gli storici anni di Cervara questa classica sagra sembra aver trovato finalmente il posto giusto al parco della Comasca a Ronchi. «Ormai siamo quasi alla ventesima edizione – ci conferma Stefano Bertoneri – e il successo e la qualità sono confermati. Saranno quasi gli stessi prodotti con le cozze che la faranno da regine, ripiene, al vapore o nelle zuppe. Poi ravioli al sugo o di pesce, spaghetti allo scoglio, fritture eccetera». Così come per la montagna il massimo sono farina di castagne o capra o stinchi per la zona a mare massese non si può far altro che cucinare cozze e fritture. La cozza ci sarà dal 6 al 15 agosto, zona tranquilla e con facilità di trovare e parcheggiare. l
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