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Marina di Massa, piccole tartarughe crescono: in ottanta hanno raggiunto il mare. I bagni premiati
Il WWF premia con una targa i bagni che hanno ospitato i nidi
MASSA. Nei giorni scorsi il Wwf Alta Toscana ha provveduto a consegnare delle targhe di ringraziamento agli stabilimenti balneari che lo scorso anno hanno ospitato i nidi di Caretta caretta. Il “Progetto tartarughe- estate 2022” del Wwf lo scorso anno si è impegnato nel monitoraggio dei nidi di Caretta caretta che, per la prima volta, ha interessato la nostra zona.
Si parte dal Bagno Nical dove, su 100 uova, solo 5 sono sopravvissute; molto meglio al Bagno Sport e Natura dove, su 96 uova, 46 ce l’hanno fatta e, infine, il Bagno Carol di Ponente dove è stato registrato il nido più tardivo.
«Di solito, dopo che la tartaruga depone le sue uova, passano dai 45 ai 60 giorni prima della schiusa. -ha spiegato Rachele Paiardi, volontaria del Wwf Alta Toscana- Al Carol di Ponente ha nidificato tardi, quindi l’ultima schiusa si è verificata il 25 ottobre e su 76 uova, hanno raggiunto il largo ben 29 tartarughe».
Ottimi risultati, considerando che la Toscana registra una media più bassa rispetto ad altre regioni d’Italia: «In Toscana il successo di schiusa è dell’85%. -ha dichiarato Letizia Andreini, presidente del Wwf Alta Toscana- Considerando questo parametro non ci troviamo di fronte ad alti numeri; ma dobbiamo tener presente che la Toscana ha una media più bassa rispetto ad altre zone d’Italia e, inoltre, un altro fattore da prendere in considerazione è il fatto che questi sono i nidi più a nord che sono sopravvissuti a tutte le problematiche legate a clima e temperature».
Quest’anno, al momento, non è ancora stata registrata nessuna presenza di nidi, se non il recupero di tartarughe morte.
«In pochi giorni abbiamo recuperato 5 femmine morte e questo aspetto deve essere approfondito - ha spiegato Letizia Andreini - Queste situazioni possono essere causate da diversi fattori; ad esempio, può essere segno del fatto che si stavano avvicinando alla costa per prendere posizione, ma per diverse cause, più o meno evidenti, non ci sono riuscite. È necessario lavorare a medio-lungo termine al fine di rendere compatibile con il nostro territorio la possibilità per le tartarughe di nidificare».
Come bisogna comportarsi nel caso in cui vengano trovate delle tracce? O addirittura si avvista una tartaruga?
«Se si trovano delle tracce bisogna evitare di cancellarle, perché in base a queste gli esperti possono individuare un’eventuale camera del nido, e chiamare subito il la capitaneria di porto al 1530. – ha spiegato Cinzia Bertuccelli, consigliera Wwf Alta Toscana- Successivamente bisogna verificare se la tartaruga ha nidificato o meno; perché a volte fa solo dei tentativi. Se, invece, si avvista una tartaruga, anche in questo caso è necessario contattare la capitaneria di porto e, nel frattempo, mantenere una distanza di almeno 30 metri, evitare rumori bruschi e non accendere forti luci o flash».
Il Wwf Alta Toscana, inoltre, per svolgere al meglio l’azione di monitoraggio da Pietrasanta a Carrara, ma anche a Lido di Camaiore, ha bisogno di volontari. Per maggiori informazioni o per entrare a far parte del Wwf è possibile mandare una mail a monitoraggioaltatoscana@gmail.com.
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