Il presidio
Imbrattano di vernice la sede di FdI. L’Usb: è per quel decreto vergogna
«Hanno tentato di ridurre il fondo alle famiglie delle vittime sul lavoro»
MASSA. Blitz con vernice rossa alla sede di Fratelli d’Italia per protestare contro il tentativo di tagliare i fondi per le famiglie delle vittime sul lavoro. A inscenare la simbolica contestazione è l’Unione sindacale di Base di Massa (Usb), che attraverso Elia Buffa spiega: «Il primo maggio è stato emanato un decreto vergognoso, che danneggia i lavoratori. E al suo interno, salvo poi venire ritirato, era stato inserito dalla ministra del lavoro Marina Calderone di Fratelli d’Italia un emendamento che avrebbe tagliato del 35% il fondo a favore delle famiglie delle vittime sul lavoro».
Si tratterebbe di una tantum, come spiega Buffa, «che assegna circa 22mila euro a queste famiglie, e che la maggioranza voleva tagliare per giunta il primo maggio, in barba ai diritti sindacali dei lavoratori e nel silenzio di sindacati e opposizioni». Poi non è passato, «perché la maggioranza ha vacillato; ma il solo fatto di averlo pensato è grave. Ecco che allora abbiamo deciso di cospargere con vernice lavabile la sede di Fratelli d’Italia».
Vernice rossa, come il sangue dei lavoratori morti. «E l’abbiamo fatto – precisa – alla luce del sole, senza nasconderci. Perché noi non ci dobbiamo vergognare».
Con l’Usb c’era anche Marco Lenzoni, ex candidato di Massa Insorge, più alcuni militanti. «Questi tentativi ai danni delle famiglie di lavoratori arrivano da Roma, ma qui abbiamo i loro referenti in Fratelli d’Italia e nella Lega», ha poi detto Lenzoni a margine.
«Dovrebbero andare a spiegare come mai i loro amici vogliono togliere i soldi alle famiglie di lavoratori rimasti schiacciati sotto le lastre di marmo».
Appena appreso dell’iniziativa contro la sede, il segretario provinciale Marco Guidi ha condannato il gesto, mentre puliva la vetrata della sede. «Se la prendono con una sede vuota. Quando volete venire a parlare di precariato e lavoro noi ci siamo». «Evidentemente», ha detto Guidi, «il governo Meloni sta lavorando bene. Siamo presi di mira, ma non ci facciamo intimidire. In realtà stiamo cercando di combattere il precariato e l’assistenzialismo, come quell’inutile e costosa misura che ha tanto danneggiato l’Italia come il reddito di cittadinanza. Non ci fanno paura. Condanniamo questi gesti, ma non ci facciamo intimidire. Ripeto: se vogliono un confronto democratico noi ci siamo». Altrimenti, «questi gesti sono più pagliacciate per avere cinque minuti di visibilità».
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