Il presidio
Morto in scooter a 20 anni, Alessandro tornava da un barbecue con gli amici. I ricordi: «I tuoi sogni saranno i nostri»
Le grandi passioni: la moto, il rap, i raduni militari a cui prendeva parte con il padre Alberto e con il fratello Federico.
CASTELNUOVO MAGRA. Non ce l’ha fatta il giovane centauro che domenica aveva avuto un incidente lungo la statale 63 del Cerreto, in località Posara di Fivizzano. Se n’è andato poche ore dopo, all’ospedale di Cisanello di Pisa, dove era stato trasportato d’urgenza, con un velivolo dell’elisoccorso. Si chiamava Alessandro Simonelli, aveva vent’anni ed era originario di Castelnuovo Magra.
Ieri la notizia della sua morte si è diffusa rapidamente in tutta la Val di Magra e in parte della Lunigiana e gli amici hanno riversato sul suo profilo Facebook messaggi di grande commozione.
Il giovane era in sella al suo scooter quando – per cause ancora in corso di accertamento – ha perso il controllo del mezzo ed è piombato contro il guard-rail dopo un volo di diversi metri e dopo il tentativo di riprendere il controllo della moto, stando a una prima ricostruzione. I carabinieri della compagnia provinciale di Massa stanno comunque ancora svolgendo accertamenti per comprendere la dinamica della tragedia e il pubblico ministero Elena Marcheschi sta lavorando nel più stretto riserbo. Quando i soccorritori sono arrivati sul posto – un’ambulanza della Pubblica Assistenza di Fivizzano insieme all’unità mobile del 118 dell’ospedale con infermiere e medico – si sono resi subito conto che il giovane aveva riportato fratture gravi: da qui l’intervento dell’elisoccorso.
Alessandro Simonelli era in sella al suo mezzo, acquistato circa due settimane fa: stava tornando da una domenica trascorsa al fresco del Cerreto, con amici, che si erano dati appuntamento per un barbecue. Il caldo che è “scoppiato” all’improvviso – con temperature superiori alla media stagionale – rende il Cerreto una meta attraente anche per gruppi di giovani e di giovanissimi in questi fine settimana di giugno.
Intorno alle 19, 30, sulla strada del ritorno, la tragedia: superato il centro di Fivizzano la strada si snoda con diversi tornanti ed è qui che Alessandro perde il controllo della sua moto.
Gli amici erano consapevoli della gravità del quadro clinico di Alessandro, ma hanno sperato fino all’ultimo momento. Ieri sono stati moltissimi i messaggi che lo ricordavano su Facebook e che hanno provato a portare conforto alla sua famiglia: al fratello gemello Federico, al fratello più grande Luca, alla mamma Barbara, al babbo Alberto, che è molto conosciuto a Sarzana, anche per la sua attività d’impresa; insieme a Paolo Gragnaniello, suo socio, è titolare della Wdm Meccanica 4 x 4, che opera sul mercato del restauro e delle riparazioni di materiale militare.
Lo scorso anno Alessandro si era diplomato all’istituto agrario Parentucelli Arzelà di Sarzana: era bravo a scuola Alessandro.
E poi c’erano gli amici e le grandi passioni: la moto, il rap, i raduni militari a cui prendeva parte con il padre Alberto e con il fratello Federico. L’ultima sfilata risale ad appena due mesi, tra la Val di Magra e La Spezia.
Commoventi le parole del fratello Federico su Instagram e quelle lasciate per lui sui social media dagli amici, come quelle di Jacopo: «Un fratello per me e per tutti noi. Con il tuo modo di fare, sei riuscito ad entrarci dentro, dritto nel cuore dove solo, pochi riescono ad arrivare, ed è per questo che ci sarai sempre. Per tutte le cazzate, le giornate e i sogni nel cassetto che ci eravamo confessati – scrive l’amico Jacopo – ti ringrazio e ti prometto che li otterrò tutti. Ti voglio bene Ale, ricordalo: nessuno muore finché vive nel cuore di chi resta».
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