Italia
Il superyacht da 650 milioni ancora congelato a Marina di Carrara
Lo “Scheherazade” è risultato di proprietà di un oligarca russo
MASSA CARRARA. In materia di tutela ambientale, in sinergia con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sono stati effettuati numerosi interventi da parte della Guardia di Finanza, che hanno consentito il sequestro di rifiuti speciali in transito al porto di Marina di Carrara.
Inoltre, è stato ricordato, in conseguenza della crisi russo-ucraina, la Guardia di Finanza ha avviato mirati accertamenti economico-patrimoniali sugli individui e sulle entità destinatarie dei provvedimenti restrittivi emanati dall’Unione europea.
In tale ambito, al termine di accertamenti e acquisizioni documentali effettuati dai finanzieri apuani, il Ministro dell’Economia e delle Finanze ha emesso il decreto di congelamento dello yacht “Scheherazade”, con i suoi 140 metri di lunghezza e un valore stimato di 650 milioni di euro, in rimessaggio presso un cantiere navale di Marina di Carrara e la cui titolarità è stata ricondotta a un oligarca russo destinatario di misure restrittive da parte dell’Unione europea. Lo yacht è tuttora “congelato”.
Stupefacenti
Nel settore del contrasto al traffico di sostanze stupefacenti, le fiamme gialle hanno proceduto a effettuare 111 controlli, procedendo al sequestro, complessivamente, di 862 grammi di sostanze stupefacenti. Sono stati 20 i soggetti denunciati alla magistratura, di cui due sono stati arrestati in flagranza di reato, e 99 sono stati segnalati alle competenti Prefetture.
Unità cinofile
Apprezzata, durante la festa, l’esibizione di Ellen, uno dei due esemplari di pastore tedesco grigione (l’altro è Pago) in dotazione per il servizio antidroga. È stato ricordato che non si tratta di cani “drogati”, ma che associano la ricrca della droga al gioco. E l’esercitazione è perfettamente riuscita, tra gli applausi.
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