Il Tirreno

L’addio

Carrara, volontario di 61 anni muore per un malore mentre è di turno

di Alessandra Vivoli
Carrara, volontario di 61 anni muore per un malore mentre è di turno

Aveva 61 anni, era attivo alla Pubblica Assistenza

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CARRARA. La sua generosità lo ha accompagnato fino alla morte. Stefano Zanelli è deceduto a 61 anni, colpito fa una emorragia cerebrale che non gli ha lasciato scampo, proprio mentre svolgeva il suo turno come volontario (si occupava di sociale) alla Pubblica Assistenza di Carrara.

Una morte che ha lasciato attoniti i compagni che conoscevano e lavoravano gomito a gomito con Stefano dal settembre del 2007: tantissimi anni passati insieme, tantissimi anni (più di dieci) di amicizia fondata sui valori veri quelli del volontariato e della solidarietà. Stefano Zanelli aveva montato da poco il turno quando ha accusato un malore.

Le sue condizioni sono apparse subito molto gravi a chi stava prestando la propria opera da volontario insieme al Stefano: per lui non c’è stato nulla da fare.

I colleghi oggi lo ricordano come una persona semplice, che era riuscito fin da subito a farsi amare dalla grande famiglia della “Pubblica”.

Stefano era uno di quelli che non si risparmiava mai, sempre pronto a darsi da fare, a coprire anche più turni se ci fosse stata una emergenza. La sua generosità non poteva lasciare indifferenti, era proprio quella che lo faceva apprezzare così tanto da tutti.

La Pubblica Assistenza di Carrara ricorda Stefano Zanelli con un toccante post sulla propria pagina social.

«È venuto a mancare troppo presto un nostro volontario con la V maiuscola – così recita il testo – ci hai lascito un vuoto immancabile ci mancheranno il tuo buonumore e le tue battute grazie Stefano che terra ti sia lieve un abbraccio e un arrivederci da tutti noi» si legge nella pagina facebook della Pubblica.

Tanti i commenti di cordoglio: si rincorrono le stesse parole, parole di affetto e di stima incondizionata. «Stefano eri una persona speciale», «Stefano la tua generosità non potrà mai essere dimenticata»: tanti messaggi di affetto per un volontario, con la V maiuscola.

Un riconoscimento unanime a una persona, lo piangono gli amici che lo saluteranno stamani alle 10 al cimitero di Turigliano, che ha sempre messo gli altri, e il fare qualcosa per gli altri, al primo posto.

Era entrato nella Assistenza da parecchio tempo – lo ricordano alcuni colleghi – non aveva mai perso l’entusiasmo, la voglia di fare, di essere sempre a fianco agli ultimi non lo ha abbandonato nemmeno un solo giorno».

La morte, quasi istantanea, lo ha colto proprio mentre era occupato a fare quello che gli riusciva meglio: il volontario nel settore sociale per la Pubblica Assistenza.


 

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