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Elezioni a Massa, il dibattito: turismo, commercio e ambiente i temi caldi

di Ivan Zambelli
Elezioni a Massa, il dibattito: turismo, commercio e ambiente i temi caldi

Il confronto tra i candidati organizzato da Confesercenti. Sul tavolo anche sagre, mercati e valorizzazione del Candia

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MASSA. Domande nette, per avere risposte precise. Questo il format del dibattito tra candidati sindaco organizzato da Confesercenti e andato in scena lunedì sera alla ex Torre Fiat. Presenti quasi tutti i candidati, eccetto Daniela Bennati del Polo Progressista e Marco Lenzoni di Massa Insorge. Assente per un’indisponibilità la prima, escluso invece il secondo perché non ha preso le distanze dallo schiaffo a Giuseppe Conte, come poi ha spiegato il vicepresidente di Confesercenti Francesco Bennati. Sei candidati quindi, ovvero Guido Mussi, Marco Guidi, Andrea Barotti, Enzo Romolo Ricci, Francesco Persiani e Cesare Maria Ragaglini; a cui sono state sottoposte quattro domande su destagionalizzazione del turismo, valorizzazione del Candia, regolamentazione della vendita di cibi e bevande in circoli, sagre e parchi pubblici, e infine il posizionamento dei mercati di Massa e di Marina di Massa.

Sulla prima c’è stata tutto sommato una comune visione, con risposte complementari; è unanime la necessità di estendere oltre il periodo estivo l’offerta turistica, e diversificarla: turismo montano, enogastronomico, culturale, sportivo. Tra le proposte, l’estensione del parco fluviale del Frigido di Mussi, un polo di intrattenimento sulla costa di Ragaglini, l’adesione agli Uffizi diffusi presentata da Barotti, la valorizzazione e promozione delle Apuane e dei sui sentieri fatta da Guidi. Chiaro però che il core business, ha poi detto Ricci, è il turismo balneare, che va tutelato con interventi strutturali per la costa. Inoltre, la destagionalizzazione passa anche dalla presenza in città di servizi e strutture adeguate, e su questo hanno insistito sia Ricci quanto Persiani e Ragaglini. Diverse risposte per la valorizzazione del Candia sono state collegate all’attuale condizione del colle. Ad esempio per Barotti, Ricci, Persiani e Ragaglini un punto da dove partire è la mitigazione del rischio idrogeologico. Una volta fatto questo, ci sarebbero le basi per dare un impulso occupazionale, agroalimentare quindi turistico. Da lì passa la via Francigena, ha ricordato Guidi, e quindi servono strutture per i viandanti, aggiungendo che poi bisognerà mettere a rete i singoli agricoltori. E la proposta di Ragaglini è di creare una cantina sociale, utile per garantire qualità del prodotto e una maggiore promozione dei produttori, grandi e piccoli. Anche perché, diceva Mussi, la zona come stimabilità è equiparabile a quella di Montalcino; dobbiamo allora entrare nel circuito dei fondi europei e ridurre la tassazione. E un evento di promozione, ha aggiunto Persiani, potrebbe essere il ritorno dello Spino Fiorito. Terzo tema caro a Confesercenti sono le attività di somministrazione di cibi e bevande di alcuni circoli, sagre e parchi, che spesso diventano attività principale, causando una concorrenza sleale anche in ragione di diverse normative. Anche su questo i candidati hanno riconosciuto che l’attuale situazione va gestita diversamente, sicuramente con maggiori controlli affinché un circolo non sia di fatto un ristorante, e lo stesso vale per sagre.

Infine, i candidati hanno parlato del posizionamento dei mercati, di Massa e di Marina, e del mercatino della Partaccia, che in generale vanno ripensati, alla luce delle complesse normative, dei cambiamenti del commercio ambulante e ovviamente di concerto con gli operatori. Il giorno seguente, Confesercenti si è dichiarata a grandi linee soddisfatta dell’incontro e della partecipazione: «Non possiamo che essere soddisfatti», ha poi detto Francesco Bennati. «Il dibattito nel suo contenuto è stato interessante anche se dobbiamo ammettere che i candidati sono stati quasi tutti un po’timidi su alcune tematiche, come la destagionalizzazione da tutti evocata ma che nelle risposte rimane ancora un po’fumosa. A nostro avviso anche sulla questione Candia abbiamo visto un’eccessiva timidezza di contenuti, un tema che sicuramente merita un approfondimento tecnico e di lungo corso più importante, e che a nostro giudizio può essere un fulcro centrale della tanto sognata destagionalizzazione turistica». Da approfondire invece l’idea della cantina sociale. «Positivo l’atteggiamento che hanno avuto sul tema delle sagre, non resta che sperare che chi sarà eletto tolga finalmente la possibilità di deroghe da un regolamento funzionale e ben studiato che troppo spesso è stato disatteso». Per quanto riguarda i mercati, «comprendiamo le difficoltà logistiche soprattutto con le nuove normative di sicurezza, ma speriamo che per quello di Massa si torni a ragionare dello spostamento sul Viale Roma, che da sempre ha trovato il massimo gradimento dei nostri ambulanti».
 

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