Il Tirreno

Il tentativo di truffa

Simulano un incidente stradale per farsi pagare, denunciati a Massa

di Ivan Zambelli
Simulano un incidente stradale per farsi pagare, denunciati a Massa

I due trentenni erano riusciti a farsi consegnare in totale 200 euro

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MASSA. La truffa dello specchietto è purtroppo un fenomeno sempre più diffuso, ma questa volta la polizia municipale di Massa è intervenuta prima, recuperando i soldi e denunciando due trentenni per truffa aggravata.

L’episodio, anzi i due episodi come poi è emerso in un secondo momento, si sono verificati nel pomeriggio di venerdì. Vittima una signora di Massa, fermata da una coppia di trentenni che l’accusavano con una certa veemenza di avergli rotto lo specchietto dell’auto. Un danno risolvibile con poco, giusto 100 euro; fortuna ha voluto che nel mentre era in transito una volante della polizia municipale, che nel corso delle festività ha intensificato i controlli del territorio, diurni e notturni.

Vedendo la volante, la signora ha allertato sia gli agenti, ma anche i due truffatori, che hanno provato ad allontanarsi. Fermati dagli agenti, è in sostanza emerso che i due, pluripregiudicati, stavano chiedendo soldi per un danno inesistente.

Non solo; poche ore prima un’altra persona aveva subito la stessa richiesta, consegnando sempre 100 euro. Questi controlli hanno consentito di restituire il denaro sottratto, e pure di rinvenirne altro, forse proveniente dall’attività illecita.

La coppia di trentenni, residenti fuori provincia, sono poi stati denunciati per truffa aggravata, per un genere di reato sempre più diffuso, come racconta il comandante della polizia municipale di Massa Giuliano Vitali, tant’è che proprio per l’entità del denaro rinvenuto fa un appello ai cittadini, dicendo che «se qualcuno in questi giorni ha subito queste situazioni può presentarsi al comando di polizia municipale», ma anche ricordando che «il pagare “subito” non va mai affrontato a bordo strada, perché il codice delle assicurazioni consente a chi ha cagionato il danno di poter risarcire di tasca propria, sempre tramite le assicurazioni ma senza trovarsi un aumento della classe assicurativa».

Infatti i truffatori spesso fanno leva su questa preoccupazione; «per una spesa così piccola rischio un aumento dell’assicurazione? » è un po’il ragionamento che si tende a fare.
 

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