Il Tirreno

Sicurezza

Tentano di prendere la residenza nella casa di un’anziana (a sua insaputa) falsificando i documenti, denunciati

Massimo Braglia
Tentano di prendere la residenza nella casa di un’anziana (a sua insaputa) falsificando i documenti, denunciati

Carrara, per due volte sventata la tentata truffa ai danni di una donna

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Una carta d’identità fotocopiata in qualche modo ad un’anziana, una firma contraffatta sotto il nulla osta: così, per una seconda volta, dei cittadini stranieri hanno provato a prendere la residenza nella casa di proprietà di una signora, immobile fra l’altro attualmente già in affitto; hanno provato a far figurare che una nostra concittadina era d’accordo, ma gli è andata male.

La signora si è rivolta all’avvocato Paolo Pasquali, che è anche il legale dell’Uppi, l’unione dei Piccoli proprietari, che commenta: «Era la seconda volta che ci provavano a prendere la residenza a casa della anziana. Con gli uffici del Comune, che sono stati molto professionali - ricorda l’avvocato Pasquali - avevamo già annullato una precedente richiesta di residenza presso l’immobile (peraltro in locazione ad altri) per due persone che si erano presentate agli sportelli dell’anagrafe con la disponibilità della fotocopia della carta di identità, e il nulla osta firmato. Avevamo provveduto a denunciare le persone per firma apocrifa, e a rinnovare la carta d’identità». E così, «Quando l’altra settimana, altri si sono ripresentati con la vecchia carta di identità e presentato un nulla osta per ottenere la residenza con firma falsa, la pratica è stata prontamente cestinata. Ciò è stato possibile grazie alla prontezza del personale dell’ufficio anagrafe». Anche verso questa persona verrà sporta denuncia, puntualizza il legale, che aggiunge: «Sono questi fatti gravi in cui vengono coinvolti inconsapevolmente persone anziane, fatti che potrebbero portare a conseguenze ben più gravi se non prontamente bloccate. Invito pertanto tutti ad alzare il livello di attenzione per non cadere in questi inconvenienti».

Come detto, questa seconda truffa sarà segnalata alla procura, come già era stato in occasione della prima, che risale allo scorso febbraio. In quell’occasione erano stati due stranieri, come detto, a presentarsi all’ufficio anagrafe con i documenti falsificati. Informata della cosa, la signora anziana aveva disconosciuto le firme sui documenti autorizzativi dichiarandole false, e non autografe, e oltre tutto differenti, e spiegando di non sapere come i propri documenti di identità fossero finiti nella disponibilità dei due soggetti stranieri.

Le ipotesi di reato sono di falso materiale in scrittura pubblica e uso di atto falso, ma si chiede al pm di valutare altri reati, quale potrebbe essere la tentata truffa.

Passati pochi mesi, evidentemente quel documento fotocopiato ha continuato a girare, ma nel frattempo la signora si era premunita e l’aveva cambiato. È stato relativamente facile per i responsabili dell’ufficio anagrafe bloccare il nuovo tentativo di residenza, e, sulla base delle dichiarazioni presentate, risultate false perché basate su un documento scaduto e senza autorizzazioni della proprietaria dell’immobile, è scattata la seconda denuncia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web