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Il primo matrimonio alle cave: adesso Carrara è pronta per il sì
Tutto è pronto per una cerimonia speciale: sarà pronunciato entro l’anno nei bacini apuani. Lo storico operatore Gabriele Giuntoni parla del turismo in città: basta piagnistei
CARRARA. Nel mondo del turismo ci lavora, ma forse sarebbe il caso di dire ci vive, da 36 anni. Come accompagnatore e come guida, prima, dal 2006 come ideatore delle gite in cava a bordo di fuoristrada con il suo “Cave di marmo tours”. Gabriele Giuntoni parla di turismo, e non solo. Annuncia il primo matrimonio in cava, di una coppia americana, che si terrà quest’anno, e fa il punto delle richieste per organizzare eventi nel cuore delle Apuane con un dato molto significativo: «Ne stanno arrivando davvero parecchie, per feste, anniversari. Il 95% da turisti stranieri che programmano sempre con largo anticipo”.
Cominciamo dal turismo. Qual è la situazione nel nostro territorio?
«Cominciamo col dire che il turismo è come la Nazionale di calcio, tutti si sentono di pontificare. Questo è stato un anno difficile perché gli aumenti dei costi energetici hanno inciso nei budget delle famiglie. Detto questo mi sento di aggiungere che sì, l’amministrazione comunale può fare di più ma rimettere in piedi un settore devastato dagli ultimi assessori, delle giunte precedenti, non è una impresa facile, Oltretutto in una città complicata come Carrara».
Rispetto alle ultime polemiche sui turisti impossibilitati ad arrivare a Fantiscritti?
«Ecco questo mi fa infuriare. Non si può pretendere che l’amministrazione spenda soldi pubblici per portare gente direttamente in attività private. Sarebbe come se i negozianti di via Rinchiosa a Marina di Carrara volessero che i turisti, i clienti, arrivassero con il bus davanti alle loro porte. Quindi se si tratta di implementare il trasporto pubblico nei paesi a monte sono il primo a dire Ok, ma essere sempre a piangere, ecco questo proprio no».
Cosa si potrebbe fare secondo lei per poter aiutare i turisti?
«Beh, penso a una bella segnaletica che indichi non solo i luoghi da visitare ma anche i parcheggi, da San Martino a quelli a pagamento. Sarebbe una cosa molto utile per chi vuole venire in città. A braccetto con questo va la riapertura del punto informazioni in zona stadio e una bella app sul cellulare per i parcheggi a pagamento: se vengo a Carrara e sto pranzando in un bel ristorantino posso prolungare la sosta dal telefonino, senza aver paura delle multe».
E adesso parliamo di un evento: il primo “sì” alle cave.
«Abbiamo avuto tante richieste e la prima dovrebbe concretizzarsi entro l’anno, insomma prima dell’autunno. Sono già stati fatti tre sopralluoghi, ma di più non posso dire. Almeno per ora».
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