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Il caso

Alluvione di Carrara, fallita la ditta appaltatrice

Alluvione di Carrara, fallita la ditta appaltatrice

Slittano i tempi della causa al tribunale delle Acque, sono 46 i ricorrenti

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CARRARA. Si allungano di qualche mese i tempi, davanti al tribunale delle Acque di Torino, per la seconda tranche del procedimento legato alla devastante alluvione del 5 novembre del 2014. Si tratta della causa avviata da 46 ricorrenti: 44 privati e 2 ditte. La domanda risarcitoria ammonta a circa 2.300.000 euro, tra danno patrimoniale non patrimoniale. Tutti sono assistiti dagli avvocati Ferdinando e Sirio Genovesi: una causa civile collettiva, nella quale in dettaglio si chiede il risarcimento dei danni agli immobili e, per i privati, anche danni morali per un importo complessivo di € 1.344.915,23 (danni patrimoniali) e € 980.000 (danni non patrimoniali-morali).

Come si ricorderà, l’anno scorso a giugno il Giudice aveva ritenuta conclusa l’attività istruttoria e aveva fissato per la precisazione delle conclusioni l’udienza del 27 settembre scorso, ma nel frattempo è stato notificato il fallimento della società Gruppo Giovannini Spa (sentenza del tribunale di Roma), ditta appaltatrice dei lavori; da qui l’interruzione del giudizio, ora riassunto grazie all’istanza dei ricorrenti e quindi riaperto il 18 aprile. Il 20 giugno si ripartirà dal punto in cui il procedimento doveva essere il 27 settembre, in sostanza si sono persi circa nove mesi. Da segnalare poi che con inizio 2023 il precedente Giudice Relatore, dott. Marco Rossi, è stato trasferito alla Corte di Appello di Genova e il nuovo relatore è ora il Presidente della 2^ sezione della Corte di Appello di Torino dott. Alfredo Grosso. Tra la documentazione del fascicolo processuale, tutte le perizie acquisite negli anni nei paralleli procedimenti penali e civili, e le due sentenze, di primo e secondo grado, per l’altra causa avviata davanti al tribunale delle Acque e già conclusa, presentata da tre aziende, alle quali sono stati riconosciuti, nei due gradi di giudizio, circa 4,5 milioni di euro e nelle quali erano state individuate le varie responsabilità. Questa nuova maxi causa si avvale in sostanza del precedente accertamento tecnico preventivo (Atp) svolto sull’argine crollato; gli avvocati Genovesi hanno citato in giudizio Regione e Provincia, poi sono state coinvolte le assicurazioni, Comune di Carrara, il demanio, il gruppo Elios (subappaltatore del Gruppo Giovannini) e altri. Nell’ultima udienza il giudice relatore ha fissato l’udienza di precisazione delle conclusioni, solo attraverso scritti, per il 20 giugno. Per definire i risarcimenti a questo punto si andrà a dopo l’estate.
 

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