Il Tirreno

L’intervista

La sindaca di Carrara: «È il momento di ripensare alle vecchie circoscrizioni»

di Alessandra Vivoli
La sindaca di Carrara: «È il momento di ripensare alle vecchie circoscrizioni»

Arrighi: saranno strutture intermedie fra Palazzo e cittadini

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CARRARA. L’“affaire” fiera di Avenza. La festa della birra. I grandi progetti e, dentro a Palazzo civico, la vicenda della riorganizzazione, con relativi strascichi. Parla di tutto questo, ma anche e soprattutto, dei rapporti con la gente, con le comunità e gli operatori del territorio, la sindaca Serena Arrighi. All’indomani dell’affollato incontro in circoscrizione ad Avenza che ha tirato una riga (con corollario di polemiche) su quella che sarà la fiera del partono San Marco.

Sindaca, cominciamo proprio dalla fiera di Avenza.

«Io lo so che è una ricorrenza importante, per gli avenzini ha il valore di una grande opera. E, proprio per il senso di comunità e identità mi sento di fare i complimenti a tutto il paese».

Ma le bancarelle non torneranno tutte nel centro storico.

«Comprendo l’amarezza, abbiamo cercato di fare il possibile perché non ci fosse nemmeno uh banco sul viale XX Settembre. Ma più di così, con 198 stalli e i problemi di sicurezza a cui siamo vincolati, non si poteva davvero fare. Ho compreso che la soluzione trovata non soddisfa gli abitanti del centro storico ma spero che la fiera di San Marco possa diventare la festa di tutti con lo spirito di identità che contraddistingue questa manifestazione».

Un’altra manifestazione finita al centro delle polemiche è la festa della birra. L’inizio anticipato ha fatto insorgere gli operatori di Marina. Poi il passo indietro sulla data. Adesso a che punto siamo?

«A giorni faremo il punto sulle nuove date. Posso solo dire, per il momento, che stiamo lavorando cercando di agire per fare sì che la festa della birra possa essere un traino della fine della stagione».

Quindi si farà a settembre?

«Ci stiamo lavorando, in questo momento preferisco non aggiungere altro».

Il clamore e le polemiche attorno a questi due eventi non crede abbia rilevato un po’ di scollamento fra Palazzo civico e i cittadini?

«Credo che rispetto al rapporto con i cittadini qualcosa manchi. Sto cercando di sopperire a queste mancanze con gli incontri “Fuori dal Comune”. Lo ammetto: con la mole di lavoro che ci siamo trovati di fronte è venuto un po’ meno il contatto diretto con la gente. Per questo ho organizzato il ciclo di incontri che ha la frequenza che la mia agenda mi consente. Ma sono convinta che questo non sia sufficiente».

Quali sono i progetti in questo ambito, per ridurre questa distanza fra amministrazione e cittadini?

«Lo avevo già detto in campagna elettorale e adesso lo ribadisco: bisogna mettere in piedi una struttura analoga a quelle che un tempo erano le circoscrizioni, prima, e i consigli dei cittadini, dopo. In sostanza si tratterebbe di una struttura intermedia fra il Comune e i cittadini. Queste strutture si possono e si devono ricreare: adesso si tratta di capire come procedere dal punto di vista tecnico. Intanto siamo partiti con il progetto “Fuori dal Comune”e la considero una iniziativa davvero molto utile».

In attesa di creare il collegamento e le strutture intermedie fra palazzo e la città, le ultime vicende le hanno provocato amarezza?

«No, non parlerei di amarezza. Direi piuttosto che mi sono trovata davanti problemi normali da affrontare e da risolvere. Mi auguro che la mia amministrazione possa portare avanti cambiamenti veri, non “gattopardiani”. Se questo comporterà delle problematiche sono convinta che saremo pronti ad affrontarle».

Una situazione delicata che sta affrontando rigaurda la riorganizzazione comunale.

«Abbiamo avuto un incontro con le Rsu e i delegati sindacali e in quell’occasione ho parlato e spiegato la riorganizzazione. Mi ero impegnata a incontri periodici ma dell’assemblea che c’è stata, dei dipendenti comunali, ho letto sui giornali. Per me il dialogo non si è mai interrotto, aspetto il comunicato ufficiale e poi metteremo in agenda un nuovo incontro».

Intanto, al di là delle questioni di comunità, quali sono i grandi progetti a cui il Comune sta lavorando?

«Oltre a quelli legati al Pnrr ci sono progetti strategici importanti che stanno davvero concretizzandosi: di questo parleremo, e lo faremo in maniera ufficiale, davvero fra pochissimo tempo».

Un’ultima domanda è d’obbligo. SIndaca lei andrà alla fiera di San Marco il 25 aprile?

«Certamente sì. L’ho annunciato anche nel corso della riunione in Circoscrizione. Alla fiera di San Marco ci sarò».

Anche in centro storico, magari a mangiare torta di riso e tordelli a Casa Pellini?

«Farò il giro completo della fiera e sarò a Casa Pellini. Mi auguro che sia una bella giornata di festa per tutti».
 
 

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