Italia
Il questore: “Attenzione alta per la campagna elettorale a Massa”
Movida sotto controllo dopo i daspo urbani
MASSA. Che emozione ascoltare l’Inno di Mameli cantato dalla voce potente e allo stesso tempo soave di una studentessa del liceo musicale Felice Palma; l’accompagna l’orchestra della scuola e le sonorità prima conquistano e poi riempiono amabilmente il loggiato di Palazzo Ducale. È virtuosismo. Ed è l’omaggio della nuova generazione apuana agli uomini e alle donne della polizia di Stato: il corpo di ordinamento civile ieri festeggiava il 171° anniversario della fondazione.
Gli esempi
C’è la forma ma non c’è il formalismo degli eventi paludati nella sala della Resistenza di Palazzo Ducale – dove si sono vissuti i momenti più intensi della cerimonia – perché al centro, sotto i riflettori, c’è il sacrificio e l’abnegazione quotidiana dei poliziotti e delle poliziotte. Alcuni di loro sono stati premiati con encomio solenne, o encomio o lode dal prefetto Guido Aprea e dal questore Raffaele Cavallo. Ecco chi sono: il primo dirigente Stefano Silvestris; il vice questore Antonio Dulvi Corcione e la commissaria capo Elisabetta Moretti; il sovrintendente Pierpaolo Ricci e il vice sovrintendente Antonio De Angelis; l’ispettore superiore Massimiliano Pizzimenti; l’assistente Jacopo Ceragioli; il commissario capo Franco Butera, l’ispettore superiore Giovanni Passiatore, l’ispettore Marco Bergamaschi e il sovrintendente capo Toni Marcello; l’ispettrice Tiziana Franceschini, il sovrintendente Vincenzo Di Somma e il sovrintendente Marco Bondielli; il sostituto commissario Gianluigi De Padova e l’assistente capo coordinatore Federico Mazzoni; l’ispettore Federico Fornari; l’ispettore Oreste Vietina, il sovrintendete capo Leonardo Lazzeri e il sovrintendente Alessandro Cesetti; il vice sovrintendente Attilio Tarallo e l’assistente capo Marco Tacci; il vice sovrintendente Loris Pignataro; l’assistente capo coordinatore Giuseppe Domenico Savio Gallo; l’agente scelto Francesco Zampoli; l’ispettore Alberto Orsi, il vice sovrintendente Massimo Jacques e l’assistente Gianluca Pica.
Gli allert
«È stato un anno intenso – dice il questore Cavallo – Tanto è stato fatto e tanto resta da fare per elevare la sicurezza del territorio. Credo che il prossimo anno si raccoglieranno dei frutti». Particolari allerte non suonano per il territorio apuano, piuttosto ci sono quelle «che riguardano anche il territorio nazionale – dice – per le attività di gruppi più o meno strutturati di terrorismo; siamo poi molto attenti a ciò che può essere conseguenza del conflitto russo-ucraino, a mo’ di onda lunga; c’è massima attenzione per gli eventi sportivi e per quelli socio politici, anche a Massa, che sono molto partecipati e in vista dell’appuntamento elettorale; e poi c’è l’attività continua di polizia giudiziaria». Si avvicina l’estate e il pensiero va alla Movida: «Dopo i fatti noti di Carrara e di Massa – dice il questore – e dopo alcuni daspo urbani, in questi mesi c’è stata una Movida “nei termini”: non si sono registrate risse né fatti eclatanti».
Quella stima tra amici
«Voglio partire dal loro motto – sono le parole del prefetto Aprea – che è: esserci sempre”. E che significa essere efficaci, rispondere alle esigenze dei cittadini, ma senza apparire: nella figura del questore, in particolare, ho avuto l’onore di lavorare con persone che hanno queste doti. È una bella squadra, fatta anche di amici: ed è un’amicizia che nasce dalla stima». E gli amici si fanno – reciprocamente – anche delle sorprese: proprio a sorpresa il questore – ieri a Palazzo Ducale – ha voluto rendere omaggio a un’eccellenza sportiva della terra apuana: Samuele Ceccarelli, velocista italiano, campione europeo dei 60 metri piani indoor a Istanbul 2023.
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