Il Tirreno

In tribunale

Massa, partecipano alla stessa gara d’appalto: moglie e marito finiscono nei guai

di Melania Carnevali
Massa, partecipano alla stessa gara d’appalto: moglie e marito finiscono nei guai

La coppia di imprenditori è accusata dalla procura di Massa di turbativa d’asta per aver tentato, con due offerte distinte, di prendere in gestione una spiaggia

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MASSA. Hanno partecipato entrambi, moglie e marito, con due distinte offerte, alla stessa gara per l’affidamento di una spiaggia pubblica, quella del Brugiano. Un fatto che al dirigente comunale è sembrato anomalo, tanto da comunicarlo alla procura di Massa che adesso accusa la coppia di turbativa d’asta, un reato che si configura quando c’è una concorrenza sleale o quando ci sono accordi segreti fra i partecipanti. L’inchiesta è già finita e il pm ha chiesto il rinvio a giudizio. I due imprenditori liguri, il 4 maggio, compariranno davanti al giudice dell’udienza preliminare che deciderà se mandarli a processo o meno.

Non è chiaro se i due abbiano partecipato alla gara del 2021, quando in palio c’era la gestione fino alla fine dell’anno, o a quella dello scorso anno che invece ha affidato le spiagge per ben otto anni. In entrambi i casi, comunque, la procedura era articolata in quattro lotti, ognuno con una base d’asta diverse. Quello del Brugiano era il lotto 1, poi c’erano il 2 per la spiaggia del Fortino, il 3 per quella del Tiro a volo, e la 4, quella del Trabucco.

L’affidamento della spiaggia comprendeva la sorveglianza ai bagnanti, la pulizia e la manutenzione dell’arenile e delle strutture, la gestione dell’arenile sotto forma di spiaggia libera custodita e attrezzata. Nell’affidamento erano compresi anche i manufatti adibiti a punti ristoro, la cui conduzione e gestione poteva essere attivata da ciascun aggiudicatario secondo le modalità di legge previste. Era possibile presentare un’offerta per una o più spiagge ma non era possibile avere più di una spiaggia in gestione. L’aggiudicazione è avvenuta con il criterio dell’offerta al massimo rialzo. L’importo base di partenza si aggirava, in media, intorno alle 50mila euro.

Stando alla ricostruzione della procura, la coppia di imprenditori avrebbe partecipato alla gara con due offerte distinte per riuscire ad avere più possibilità di vedersi assegnata la spiaggia, ma la normativa non lo consente. O almeno, secondo il codice degli appalti, la correttezza e la trasparenza della gara sarebbero pregiudicate dalla presentazione di offerte che, anche se provenienti da imprese diverse, siano riconducibili a uno stesso centro di interessi, che in questo caso sarebbe una famiglia.

Questo anche alla luce della disciplina comunitaria, secondo cui il sistema delle gare pubbliche può funzionare solo se le imprese partecipanti si trovino in posizione di reciproca ed effettiva concorrenza. Nel caso della spiaggia del Brugiano non lo sarebbero.

Anche prima dell’entrata in vigore del codice dei contratti pubblici, in ogni caso, la stazione appaltante, in questo caso il Comune di Massa, deve disporre l’esclusione di offerte in ipotesi di “collegamento sostanziale” tra imprese. Nel caso della coppia di imprenditori il legame era netto.

A maggio ci sarà quindi l’udienza preliminare. Il Comune, che è parte lesa, sarà rappresentato dall’avvocato Dino Del Giudice.


 

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