La guida
Ferrovia, raddoppio Pontremolese: «Per la Regione è priorità assoluta»
L’assessore Baccelli annuncia però che la spesa può lievitare a tre miliardi
AULLA. È la mattinata di mercoledì 8 aprile 2020. Sono le 10, 20 quando il vecchio ponte che collega Albiano Magra con la Bettola di Caprigliola, con un tonfo sordo, si adagiava nel letto del fiume Magra. Parte il tam tam sui social media – ci sono le restrizioni alla mobilità della pandemia da coronavirus – e nel giro di pochi minuti tutti si chiedono: «Ma è venuto giù il ponte di Albiano? » . Il dubbio diventa certezza nel giro di pochi minuti. L’incredulità “a caldo” lascia posto a più amare considerazioni nei giorni successivi: «Prima o poi doveva succedere, è un miracolo che non sia morto nessuno», anche se il corriere Andrea Angelotti si salvò per un soffio.
«È una vergogna – dice la gente in quei giorni – che ci abbiano sempre presi per scemi quando dicevamo che il ponte “ballava” passandoci con la macchina».
La linea ferroviaria
Ieri erano esattamente tre anni dal crollo. E il vecchio ponte di Albiano è diventato il simbolo della fragilità delle infrastrutture che percorrono la Lunigiana. Ieri mattina, ad Aulla, ha voluto esserci anche il presidente della regione Toscana, Eugenio Giani con l’assessore regionale alle infrastrutture e mobilità Stefano Baccelli per partecipare all’incontro organizzato dalla Cna di Massa Carrara per ricordare quel crollo. L’anniversario è stato l’occasione per fare il punto sui problemi infrastrutturali e della mobilità in Lunigiana: «Ci sono attese che perdurano da oltre mezzo secolo, o forse più – interviene il presidente della Cna apuana Paolo Bedini – come nel caso del raddoppio della linea ferroviaria Pontremolese-Parma-La Spezia, per la quale ci pare inutile nuovamente evidenziare l’importanza per il trasporto merci e passeggeri per la Toscana, la Liguria, l’Emilia Romagna, la Lombardia e il resto dell’Europa; è essenziale anche per lo sviluppo dei porti della Spezia, Marina di Carrara e Livorno. Ma, nonostante questa importanza strategica (universalmente riconosciuta (ndc) , i lavori del raddoppio procedono con incredibile lentezza». Bedini ha sollevato anche la questione della circolazione ferroviaria sulla linea Aulla-Lucca, che Rete Ferroviaria Italiana -Rfi, per il quarto anno consecutivo, sospenderà da giugno a settembre.
La Fivizzano-mare
Il presidente di Cna Massa Carrara ha fatto anche cenno all’idea progettuale di una nuova infrastruttura viaria detta Fivizzano-mare e/o Reggio-Fivizzano-mare per fare emergere la necessità di nuovi collegamenti, «considerando – dice – che abbiamo tracciati stradali secolari se non addirittura millenari e oggi non più corrispondenti alle esigenze e necessità di mobilità dei cittadini.
L’agenda
Il sindaco di Aulla Roberto Valettini ha ringraziato Giani: quell’8 aprile 2020 il governatore arrivò subito ad Albiano ponte. Giani ha definito il nuovo ponte «il simbolo della Lunigiana che funziona» e non ha dimenticato la necessità di modernizzare il collegamento fra Aulla e Fivizzano, come ha anche rammentato anche il presidente dell’Unione di Comuni Montana della Lunigiana e sindaco di Fivizzano Gianluigi Giannetti. Poi le conclusioni non formali ma pragmatiche: l’assessore Baccelli dice che per la Regione è priorità assoluta il raddoppio della linea ferroviaria Pontremolese: «Rfi sta rivedendo il progetto, che è datato, essendo del 2003, e il cui costo potrebbe lievitare a tre miliardi di euro, dai due miliardi stabiliti a suo tempo».
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