Italia
Massa, Politikè sui debiti di Casa Ascoli: «Serve l’intervento della Regione»
L’associazione a sostegno di Ragaglini chiede anche nuove quote per gli ospiti
MASSA. «Una gestione imbarazzante a casa Ascoli e nella rsa Pelù, con i lavoratori e le coop utilizzate come banche». Ad intervenire è l’associazione Politiké, che fa riferimento al candidato sindaco Cesare Maria Ragaglini, chiedendo un intervento da parte della Regione affinché riveda subito la gestione delle quote. Raccogliendo infatti le considerazioni di alcuni operatori nelle due Rsa, gestite da Casa Ascoli interamente partecipata dal comune di Massa, sarebbe emerso un quadro sconcertante: «Da anni la gestione di uno dei principali servizi sociali presenti a Massa risente di una colpevole disattenzione da parte dei principali soggetti politici coinvolti, ed anche il nuovo appalto di Global service affidato ad una cooperativa lucchese non ci tranquillizza per niente».
Ad oggi l’azienda ha debiti per circa 4 milioni verso realtà del territorio che hanno garantito i servizi «facendo di fatto da banca al sistema pubblico. Le singole coop hanno anticipato per mesi e mesi stipendi ai propri operatori, pur a fronte di ritardi nei pagamenti, dovendo pertanto accedere al credito bancario e che ora rischiano a loro volta di subire un default». In questo scenario «ammirevole è stato il coraggio degli operatori e di alcuni sindacati nel portare avanti “la battaglia” per il proprio lavoro con grande responsabilità. Oggi – continua Politikè – registriamo con favore l’interessamento del Prefetto ed auspichiamo un intervento della Regione che ha poteri importanti per la risoluzione del problema: si tratta infatti della legge che stabiliva regole chiare per il riordino e la trasformazione delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza in aziende pubbliche di servizi alla persona. Crediamo inoltre che le amministrazioni comunali, l’azienda sanitaria e la Regione debbano iniziare a ragionare su un nuovo calcolo delle quote che oggi risultano già tutte occupate a Massa Carrara mentre altri territori vicini ne hanno in avanzo». Come associazione Politiké «siamo e saremo sempre vicini alle realtà del territorio chiedendo attenzione e professionalità, così come rimarremo a debita distanza da vecchie logiche spartitorie che sempre di più dimostrano mancanza di competenze e incapacità gestionale».
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