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Il caso

Calidarium a Massa: la burocrazia “congela” la riapertura

di Camilla DI Maria
Calidarium a Massa: la burocrazia “congela” la riapertura

L’annuncio della riapertura dell’ex Calidarium aveva dato un segnale positivo e, soprattutto, di ripresa e rilancio del nostro centro storico; ma per adesso resta tutto fermo

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MASSA. Doveva aprire a metà marzo o comunque entro la fine del mese l’ex Calidarium Apuano, in via Cairoli. Ma dal Comune tardano ad arrivare i permessi per poter iniziare l’attività.
«Tutte le nostre domande, per almeno due mesi, sono rimaste sulle scrivanie». A parlare è l’imprenditore Alessio Giorgieri, già proprietario dell’Osteria sul Mare e dell’Osteria della Tradizione: «Nonostante i vari solleciti di tutti i nostri tecnici/ ha spiegato Alessio- ci hanno rimbalzati da un ufficio all’altro senza mai ottenere risultati».

Due mesi lunghissimi per l’imprenditore massese, ma anche per i 15 dipendenti che aveva già assunto e che stanno ancora aspettando di iniziare a lavorare: «Due ragazze, che avevo assunto a tempo indeterminato, si sono già licenziate. -ha raccontato Giorgieri- Un’altra invece, era pronta a chiudere il suo centro estetico per venire a lavorare con me e menomale che ha aspettato, altrimenti si ritroverebbe senza lavoro». Una situazione davvero spiacevole e a tratti anche inspiegabile perché il centro dal 2015 al 2018 era attivo, dunque le autorizzazioni non dovrebbero essere molte; ma Alessio un’idea del possibile ritardo ce l’ha: «i dicono che un residente della zona ha già presentato degli esposti: uno per il bar Velluto in via Cairoli, per il troppo rumore, e uno per noi che non abbiamo ancora aperto; solo perché pensa che un centro estetico porterebbe troppa gente e, di conseguenza, disturberebbe».

L’annuncio della riapertura dell’ex Calidarium aveva dato un segnale positivo e, soprattutto, di ripresa e rilancio del nostro centro storico; ma per adesso resta tutto fermo. «Vorrei solo iniziare a lavorare e permettere anche ai miei dipendenti di farlo. -ha dichiarato Alessio- è ingiusto tutto ciò soprattutto per quello che ho investito nella mia città. Per adesso, in generale, mi sono trovato molto male con l’Amministrazione, a partire dalla ztl per la quale ho dovuto aspettare mesi: mi dicevano che era tutto apposto, ma continuavo a ricevere multe; anche per i bidoni di fronte al mio locale ho atteso un mese e mezzo. Non mi aspettavo queste tempistiche».

Per un totale di cinque locali e circa una cinquantina di dipendenti tutti massesi Alessio si aspettava una risposta del tutto diversa da parte del Comune: «Tutti i miei locali stanno andando bene- ha raccontato l’imprenditore- anche l’ultima apertura, l’Osteria della Tradizione, sta ricevendo riscontri molto positivi. Il mio progetto vuole dare un valore aggiunto alla città perché io credo nelle potenzialità di Massa e anche i miei vicini commercianti sarebbero ben contenti di questa nuova apertura». L’ultima visita al Comune dell’imprenditore massese risale a una settimana fa: «Mi hanno detto che i permessi sono pronti, ma questo si sapeva già da un mese. -ha detto Giorgieri- Continuiamo ad aspettare e a sperare che tutto si risolva».
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