Massa Futura parte da Marina: Cofrancesco presenta la sua lista
L’ex consigliere a sostegno di Guidi: «Persiani non ha mai ascoltato»
MASSA. Si chiama Massa Futura la lista dell’ex consigliere comunale Antonio Cofrancesco, a sostegno del candidato a sindaco Marco Guidi.
Con Cofrancesco, ieri mattina a Villa Cuturi, il candidato a sindaco, l’onorevole Alessandro Amorese, e gli ormai ex forzisti Domenico Piedimonte, Sonia Castellini, Luca Tonlazzerini.
Una lista che vuole dare spazio ai giovani, ha detto Cofrancesco, «perché crediamo in loro e devono essere al centro del programma. Presenteremo proposte su tematiche sociali, disabilità, donne, ma anche su specifiche zone». In generale, quanto raccolto dai cittadini in questi anni. Marina di Massa in testa, e che è stata oggetto di molte attenzioni di Cofrancesco e dei suoi colleghi, tanto da suggerire l’istituzione di un assessorato con sede a Villa Cuturi e con delega a turismo e decoro: «Lo dobbiamo ai tanti cittadini che in questi anni ci hanno parlato dei loro problemi, e che il sindaco non ha mai ascoltato».
Riportare decoro e sicurezza, ha detto poi Piedimonte, «continuando il programma del 2018 che qualcuno ha abbandonato». La scelta di Villa Cuturi, ha insistito Guidi, non è casuale: «Finalmente qualche ex sindaco o ex ambasciatore riscopre Marina di Massa. Stiamo incontrando persone preoccupate del degrado, della chiusura di attività commerciali. Ed è da qui che dobbiamo ripartire. Io ero all’assessorato Lavori pubblici, e devo dire che sono dispiaciuto per questi lavori sul lungomare. Purtroppo non mi è stato permesso di lavorare sul progetto, ed ecco che oggi ci troviamo opere senza logica e che gridano vendetta, come i cordoli in cemento».
Guidi ha ricordato i motivi della bocciatura del piano dell’arenile: «Perché non faceva gli interessi della costa: toglieva parcheggi, trasformava in spiagge libere le zone della Partaccia danneggiando le attività balneari. Noi scriveremo un nuovo piano, che contempli nuovi parcheggi e che rilanci tutta la costa, dalla Partaccia a Ronchi-Poveromo». Per tutta la presentazione non sono mancate stoccate all’ex sindaco Francesco Persiani. Intanto di Antonio Cofrancesco, che ha ricordato i 110 accessi agli atti di questi anni, le denunce, il mancato ascolto: «Noi siamo quelli che denunciavano i problemi della città, e che l’ex sindaco non ha mai ascoltato».
Stessa considerazione da Alessandro Amorese, oggi deputato di Fratelli d’Italia, ma in precedenza capogruppo in consiglio comunale. Anche lui portava cittadini in udienza al sindaco, eppure, «venivano trattati meglio da Pucci, Neri o Volpi». A margine, un ragionamento è stato fatto sul cambio nel coordinamento regionale di Forza Italia. Ancora presto per sbilanciarsi, e però per l’ex coordinatore comunale Domenico Piedimonte «il regalo più grande potrebbe essere togliere il simbolo da Francesco Persiani. Ce lo meritiamo; non vogliamo margherite, né Articolo Uno». Guidi non è voluto entrare nelle dinamiche, limitandosi a dire che «continueremo a parlare con gli amici di Forza Italia e vedremo se c’è la possibilità. Spero che tutto il centrodestra converga su di noi. Perché il posto di Forza Italia è qui, e non con la sinistra».
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