Italia
Marina di Carrara, al Porto chiusa la passeggiata al mare
Da ieri mattina l’accesso al molo è impedito perché nell’area è stato allestito il cantiere
MARINA DI CARRARA. La prossima volta che la vedremo, sarà decisamente diversa. È la passeggiata del porto di Marina di Carrara, luogo tanto caro ai carraresi: con la mattinata di ieri c’è stata la chiusura dell’accesso pedonale. Il perché era già stato anticipato sia da Mario Sommariva, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, che dall’Amministrazione comunale. Ebbene, iniziano i lavori che daranno vita a un restyling completo, in grado di garantire circa un chilometro e mezzo di camminata in mezzo al mare, con vista sull’infinito. Il progetto ambizioso cambierà così il volto di tutto il camminamento, diventando – si stima, per estensione – tra i più lunghi della penisola italiana.
Il cantiere
Già nella mattinata di ieri i primi curiosi hanno fatto visita alle transenne di chiusura, fotografando l’informativa appesa e augurandosi che i tempi per i lavori vengano rispettati. Si parla di un anno e mezzo, per la realizzazione dell’opera, il che potrebbe far pensare a una fruibilità dell’area già nell’estate del 2024, a beneficio dei carraresi, ma anche dei tanti turisti affezionati alla costa apuana. In tanti hanno assistito alla prima chiusura della passeggiata, complice anche la bella giornata di sole, che invitava a raggiungere il mare.
Il futuro
È questo un primo passo che si integra con il progetto di riqualificazione della pineta della Caravella, già presentata nei giorni scorsi dall’assessore a progetti speciali Moreno Lorenzini e che assieme alla nuova area marina faranno indossare il vestito buono al litorale, con benefiche e possibili ricadute positive per tutto il litorale. Come sarà? «Oggi iniziamo a costruire la Marina di domani», aveva commentato la sindaca Serena Arrighi alla presentazione del progetto. Il disegno ha come fulcro più significativo dell’intervento la creazione di un lungo percorso che si svilupperà sopra il muro paraonde del molo foraneo e che rappresenta la parte più significativa dell’intero progetto del cosiddetto Waterfront (ovvero, alla lettera, “fronte d’acqua”, ma per estensione, “lungomare”) , non solo per la dimensione, ma soprattutto per l’aspetto panoramico, con i suoi affacci sul mare aperto e sul porto. Lo scorcio sarà arricchito dallo scenario unico delle Alpi Apuane, che nelle giornate terse assicurano un panorama unico, con mare e monti raggruppati nello stesso sguardo.
Percorsi e dune
La piazzetta in corrispondenza del “gomito” del molo verrà riqualificata e le aree a terra verranno valorizzate mediante percorsi fatti di dune con vegetazione autoctona, scogliere, dolci pendii. Dalle simulazioni dei rendering, si nota poi un occhio attento alla valorizzazione del panorama: sono previsti infatti parapetti “trasparenti” con strutture in acciaio e illuminazione dal basso, frutto di un gusto ingegneristico e architettonico moderno, ma al tempo stesso attento a non alterare la natura del luogo. L’investimento per la realizzazione del progetto, ammonta a 13 milioni e 870mila euro.
Un ritorno al passato
I “diversamente giovani” ricorderanno che in passato la camminata era praticamente per intero con la vista sul mare. Vi erano addirittura delle scalette in cemento, che permettevano di salire al piano superiore della camminata, arrivando “fino in fondo”, tra il profumo di mare e una vista che permetteva di scorgere talvolta anche la Corsica, l’Elba e la Gorgona. Poi ne venne impedito l’accesso (sulla carta, perché le persone non si sono mai sottratte a superare la paratia, per recarsi a prendere un po’ di sole sul paraonde o a camminare nei punti più alti della muraglia, priva della benché minima protezione). Tra un anno e mezzo tutto ciò sarà possibile in sicurezza, con un progetto in grado di restituire alla città, ai suoi abitanti e agli aficionados del posto, un luogo ricco di significato e di ricordi per tantissimi di noi.
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