Carrara, imprenditore muore a 46 anni colto da malore mentre era in casa
Inutili i soccorsi chiamati dal figlio e dal padre, era uno sportivo
CARRARA. Gravissimo lutto nel mondo dell’imprenditoria, per l’improvvisa scomparsa di Francesco Berti, 46 anni, titolare della Berti Sas, un’azienda nata cinquant’anni in centro città (in via Tacca) e poi ingranditasi e trasferita nel comparto artigianale dell’ex Fibronit in via Frassina, e che si occupa del commercio all’ingrosso per forni, pasticcerie e pizzerie.
Secondo quanto ricostruito, Francesco Berti era in casa, all’inizio della via Provinciale Carrara-Avenza, zona Fabbrica-San Ceccardo, in compagnia del figlio sedicenne; d’improvviso, ha accusato un malore, quasi certamente un infarto; il figlio ha chiesto aiuto al nonno Roberto, il padre di Francesco, che abita poco distante, e nel frattempo è stato chiesto l’intervento del 118; fin dal loro arrivo, il personale sanitario si è reso conto delle condizioni gravissime, hanno provato a rianimarlo sul posto e poi hanno deciso di fare un estremo tentativo di trasportarlo al Noa, ma non c’è stato niente da fare. Nonostante la forte tempra di sportivo, Francesco Berti è deceduto, lasciando nello strazio e nel dolore i familiari, ma anche i tanti amici che lo conoscevano e lo stimavano.
Da alcuni anni, Francesco Berti aveva preso la guida dell’impresa familiare, che dai fondi di via Tacca nel 2004 si era trasferita ingrandendosi. Oltre a vendere all’ingrosso generi alimentari, è specializzata anche nel commercio di articoli, impianti e macchinari per forni, pasticcerie e pizzerie, oltre che arredamenti per attività commerciali in genere. Dal 1972 di strada ne ha fatta l’impresa, anche grazie all’impulso dato da Francesco capace di seguire le orme del padre e ampliare ulteriormente il giro d’affari, ma è sempre rimasta una ditta familiare, nella quale in sostanza, oltre alla storica segretaria, lavoravano lui, la sorella Raffaella, e i genitori; la clientela, sin dai primi anni di attività - si ricorda sul sito della società - è stata quella delle zone di Carrara, Massa, Versilia, Lunigiana, La Spezia e dal 2009 si è allargata alle province di Lucca e Pisa.
A ricordarlo come imprenditore capace, corretto, sempre puntuale è Pietro Chioni, suo “vicino” di capannone (è titolare delle Ricette Mediterranee), e collega in Cna: «Non ci sono parole: un grande lavoratore, sempre con il sorriso, aveva una voglia di vivere».
E proprio la Cna scrive: «Un imprenditore dinamico, capace ed intraprendente che amava il suo lavoro. Una persona fantastica e piena di vita. Non ci sono parole per esprimere il nostro sentimento di fronte ad una tragedia così ingiusta ed improvvisa». Si ricorda come detto che la sua azienda, associata a Cna, ospitata nell’area ex Fibronit, si occupa di commercio di prodotti alimentari per la panificazione e la pasticceria all’ingrosso. A ricordarlo, a nome di tutta la struttura, è Paolo Bedini, presidente Cna Massa-Carrara: «Francesco ha preso in mano le redini dell’azienda di famiglia insieme alla sorella proiettandola nel futuro e facendola crescere. Oggi è sicuramente un punto di riferimento per il mondo della panificazione e la pasticceria. Era un innovatore. Sognava di aprire una scuola di alta pasticceria. Aveva mille idee. Un ragazzo esplosivo, pieno di relazioni, stimato dai colleghi e dai clienti. A nome della nostra associazione le più sincere condoglianze ai famigliari da parte di tutti gli associati».
Francesco era anche uno sportivo, appassionato in particolare di mountain bike, con la bicicletta aveva fatto anche delle gare; e poi andava in montagna, e sugli sci. Era anche uno storico appassionato di video game, insomma, un lavoratore che sapeva ritagliarsi i tempi per la famiglia e per gli hobby, spesso coltivati insieme al figlio.
Tantissimi sui social i messaggi di cordoglio sul suo profilo social, fra cui quello dei Riders Apuani.
M.B.
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