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L'allarme

Infortuni sul lavoro, dati choc a Massa-Carrara: denunce in aumento del 30%

Infortuni sul lavoro, dati choc a Massa-Carrara: denunce in aumento del 30%

È il report di Anmil per gli ultimi mesi nella provincia apuana

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Carrara A due settimane dalla sua morte in un cantiere edile per la riqualificazione energetica e la manutenzione straordinaria di una villetta a Marina di Massa, l’Anmil territoriale – l’associazione tra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro – ricorda Marian Simulescu riportando, al contempo, dati letteralmente da brividi sull’aumento delle denunce per infortunio sul lavoro nella provincia apuana: più 30 per cento negli ultimi mesi.

Un sostegno in arrivo

Quarantasei anni, di origini romene, Marian se n’è andato facendo un volo di cinque metri dal tetto su cui stava lavorando. Era il 19 dicembre. E proprio nella mattinata dell’infortunio mortale papa Francesco riceveva in udienza il segretario della Cgil Maurizio Landini e cinquemila delegati – tra attivisti e dirigenti – della Camera del lavoro, dicendo: «Troppi sono i morti, i mutilati e i feriti nei luoghi di lavoro – sono le parole del santo padre – e ogni morte sul lavoro è una sconfitta per l’intera società». La terra apuana e Anmil in particolare ricordano l’operaio Marian mentre la Fillea Cgil di Massa Carrara e il delegato per l’edilizia Franco Silvestri si stanno adoperando per far ottenere un sostegno economico alla famiglia tramite la cassa edile che – comunque, spiega il sindacato – gli sarebbe spettato; le festività natalizie hanno rallentato le procedure, ma Fillea Cgil punta a raggiungere l’obiettivo a gennaio.

Il ricordo

«Per non cadere nell’errore di parlarne il giorno dell’infortunio mortale e il giorno dopo per poi dimenticare – dice Paolo Bruschi, presidente dell’Anmil Massa Carrara – credo sia giusto ricordare Marian Simulescu l’operaio 46enne morto a Marina di Massa mentre il pontefice parlava degli infortuni sul lavoro come dell’ennesima sconfitta per la nostra società. È un anno funesto e doloroso in cui la vita dei lavoratori, stando ai numeri dell’inail, peraltro, provvisori e parziali, sembra non avere alcuna importanza.

La verità dei dati

E vediamo dunque gli open data (quindi consultabili gratuitamente e liberamente da chiunque) di Inail: nei primi dieci mesi del 2021, i caduti sul lavoro in Toscana erano stati 52, mentre quest’anno sono saliti a 60; le denunce di infortunio sono passate da 35. 140 tra gennaio e ottobre 2021 a 45. 076 nello stesso periodo del 2022, con un aumento del 28, 3 per cento; e attenzione: nella sola Massa Carrara, le denunce in questi mesi sono passate da 1. 869 a 2. 428 con un aumento del 29, 9 per cento.

Le trappole

«Le cadute dai ponteggi restano tra le principali cause di morte e l’edilizia continua a confermarsi il settore lavorativo tra i più pericolosi», dettaglia Bruschi; «eppure sembra che tutto ciò sia una consapevolezza solo di pochi», aggiunge il presidente dell’Anmil apuana che all’età di 21 anni ebbe un incidente mentre stava lavorando in una ditta di carpenteria metallica di Carrara; da allora è su una sedia a rotelle, «salvo e felice di essere vivo con la famiglia», ma con il pensiero rivolto ogni giorno a quanto accade: e che cambiò per sempre la vita sua e dei suoi cari.

La missione

«Il nostro impegno – dice Bruschi – è rivolto principalmente a chi rimane vittima di un infortunio o si ritrova a subire i danni di una malattia professionale – Perché è fondamentale avere qualcuno a cui rivolgersi con fiducia, nella certezza di essere capiti per quanto ci si ritrova improvvisamente a vivere, e per trovare un aiuto concreto per superare difficoltà, burocrazie e problemi mai immaginati».

Il simbolo

La scorsa settimana l’Anmil di Massa Carrara, insieme al comune di Carrara, alla Baker Hughes – la multinazionale che ha in seno Nuovo Pignone – all’Ance, l’Associazione nazionale dei costruttori edili e alla Scuola Edile di Massa Carrara ha inaugurato l’Albero della Sicurezza: un’istallazione simile a quella inaugurata in altre 60 città d’Italia che vuole ricordare il dramma degli infortuni sul lavoro, «che non conosceranno sosta neppure in queste festività natalizie; l’albero è realizzato con caschi da lavoro e vuole simbolicamente rappresentare la sicurezza sul lavoro. Che è un diritto. «La morte di Marian Simulescu ha segnato inesorabilmente l’inaugurazione dell’Albero per la Sicurezza nato dall’idea progettuale del maestro Francesco Sbolzani e donata alla nostra Fondazione “Sosteniamoli subito” – conclude Bruschi – Il nostro auspicio è che, anche attraverso questi alberi, si pensi a quanto è possibile fare per la salvaguardia della salute e della vita di tutti i lavoratori, con l’auspicio che nel 2023 possano proseguire le nostre campagne di prevenzione con testimonial della sicurezza, nelle scuole e nelle aziende, per dare forza a una formazione di impatto». l

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