Il Tirreno

Lunigiana

File di 200 metri e attese di tre ore per il presepe: da Equi Terme al Castello del Piagnaro è magìa

di Sara Lavorini
File di 200 metri e attese di tre ore per il presepe: da Equi Terme al Castello del Piagnaro è magìa

Tantissimi i visitatori che sono rimasti ammaliati dalle performance dei figuranti. Il presidente Furia: «Ci sono state oltre seimila persone in soli quattro giorni»

3 MINUTI DI LETTURA





LUNIGIANA. È stato un successo di presenze – oltre ogni aspettativa – per i presepi viventi della Lunigiana, quello tradizionale di Equi Terme che ha battezzato la trentaduesima edizione e quello ispirato a San Francesco nel Castello del Piagnaro a Pontremoli, per il giorno di Santo Stefano.

Sono state migliaia le persone giunte in Lunigiana da tutta la provincia, ma anche da Lombardia, Veneto Emilia Romagna, Liguria e Lazio, per ammirare la bellezza della Natività. Il grande afflusso di gente è stato anche un segnale chiaro di come, soprattutto durante il periodo natalizio, ci sia bisogno di spiritualità e di fermarsi a riflettere davanti al significato del Presepe e del Natale. Non bastano quindi le luci colorate, gli alberi addobbati e i regali. Per vivere appieno il Natale, le persone hanno deciso di trascorrere il loro tempo a visitare la rappresentazione della nascita di Gesù e di immergersi nel passato insieme ai pastori, ai Re Magi, alle guardie romane, al bue e l’asinello e di “tornare” a Betlemme.

Qui Fivizzano

«Ci sono state oltre sei mila persone in soli quattro giorni al presepe di Equi Terme – dichiara Fabio Furia presidente dell’associazione del presepe vivente – C’è stata un’affluenza di pubblico ben sopra ogni aspettativa: abbiamo visto una fila continua di oltre 200 metri per ben tre ore. Il 26 dicembre si è conclusa l’edizione 2022, che, finalmente, dopo due anni di fermo a causa della pandemia da coronavirus è tornata a far rivivere il nostro comune e l’intera Lunigiana. È dal 1986 che i figuranti, quest’anno circa un centinaio, cominciano a essere scelti fin dal mese di ottobre e il bambino Gesù è stato scelto anche dalle regioni vicine. Il nostro è uno dei presepi viventi più longevi d’Italia e sicuramente tra i più rinomati a livello nazionale».

Qui Pontremoli

Grande affluenza di pubblico anche per la decima edizione del “Presepe Vivente di San Francesco” che si è svolto il giorno di Santo Stefano nello splendido scenario del Castello del Piagnaro di Pontremoli. È un Presepe che esula dai canoni classici dei presepi viventi perché prende ispirazione dal primo presepio vivente realizzato a opera di San Francesco nel paesino di Greccio nel lontano 1223. «Quest’anno anche nel comune di Pontremoli – dice il sindaco Jacopo Ferri – abbiamo voluto dare risalto alla rappresentazione del presepe e ai valori importanti che esso rappresenta. Sono state tantissime le persone che hanno partecipato al presepio al Castello del Piagnaro e anche quello di Succisa. Le nostre tradizioni e i nostri valori sono fondamentali per vivere il periodo natalizio e la vita di comunità. Ringrazio coloro che si sono impegnati per queste belle e toccanti iniziative che hanno richiamato persone da tutta la provincia e da diverse regioni del centro e nord Italia».

Hanno collaborato per la realizzazione del Presepe Vivente di San Francesco, che sarà visitabile gratuitamente nei giorni 1 e 2 gennaio dalle 15,30 alle 19,30 (a gruppi di massimo 25 persone), la Pro Loco e il comune di Pontremoli, la parrocchia di San Colombano, Acr Pontremoli, Centro Teatro Pontremoli, la compagnia del Piagnaro e la Pro Loco Borgo del Piagnaro Mani e Menti. In passato a prendere parte all’organizzazione, ricorda la vice sindaco di Pontremoli Clara Cavellini, anche Maurizio Cavalieri, Serena Bardi e Piero Ribolla purtroppo oggi scomparsi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web