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Piano dei viali e dell’arenile: la Lega chiede il posticipo
Massa, duro Cranco (Verve spa): così crolla anche l’ultima colonia
MASSA. Tutti contro il Piano dell’arenile, al punto da chiedere il rinvio della votazione, se non il ritiro. A prendere l’iniziativa dopo le forti polemiche è la Lega che ha chiesto di posticipare il voto previsto in consiglio comunale per il 20 dicembre. La soluzione verrà affrontata il prossimo lunedì, ma è quasi certo ormai che il Piano degli arenili (Paav) scatta in avanti. I numeri del resto non ci sono per approvarlo, perché Fratelli d’Italia e Forza Italia, già critici, ora spingono con le minoranze per una riscrittura della pratica.
I dubbi sollevati
Una richiesta, quella di Fratelli di Italia e Forza Italia, che arriva quasi in contemporanea alle aspre polemiche sollevate tanto dalla Verve Spa, proprietaria della ex Torre Fiat che rischia di perdere la storica concessione balneare, quanto dal presidente di Fiba Confesercenti Stefano Gazzoli che, dopo aver contestato le soluzioni proposte, ha parlato di un’elaborazione «massonica ed occulta» del Piano. Già consce di alcune criticità, che inizialmente pensavano di risolvere con emendamenti, le forze politiche hanno quindi chiesto altro tempo per il Piano dell’arenile, se non proprio un passo indietro dell’amministrazione.
Le contestazioni al piano riguardano tanto uno scarso coinvolgimento di associazioni e portatori d’interesse, quanto le soluzioni proposte, ovvero una serie di norme che imbriglierebbero lo sviluppo tanto atteso dell’arenile e dei viali a mare. Ma è stata la notizia della spiaggia libera in zona Fiat a far precipitare la situazione. Emersa questa notizia, la commissione Urbanistica ha indetto una seduta straordinaria, perché sebbene l’11 novembre si fosse dichiarata favorevole alla proposta, nessuno aveva capito che sarebbe venuta meno la spiaggia della ex torre Fiat, oggi Torre Marina. Da qui la convocazione del vicepresidente di Verve Doriano Cranco, più alcune lavoratrici.
Il caso Verve spa
Non è la prima occasione che la Verve interviene sul Paav; già ad ottobre Cranco lamentava l’ipotesi di una pista ciclabile tra i loro cancelli lato mare e la spiaggia, con conseguenti disagi per gli ospiti della struttura: «Abbiamo scritto all’amministrazione per un incontro, ma nessuno ci ha mai risposto». E poi è arrivata la “scoperta” della spiaggia libera al posto della loro concessione balneare, emersa solo dopo un approfondimento da parte dei loro tecnici di fiducia.
E sommando le due cose, Cranco è arrivato a parlare anche lui di «operazioni sottotraccia» e di massoneria. Ha inoltre criticato il sindaco che lui considera troppo decisionista. Da qui l’appello, come il giorno prima, di rivedere scelte che – sostiene – farebbero crollare «l’unica ex colonia che ancora lavora». Perché il timore della Verve è di subire un danno irreparabile col venire meno della spiaggia.
La commissione
Certamente l’ ipotesi di spiaggia libera davanti alla ex Torre Fiat è sfuggita alla commissione urbanistica, nonostante i diversi incontri con i progettisti proprio per snocciolare le diverse questioni, comprese le nuove aree libere; ma ad oggi – hanno notato i consiglieri Luana Mencarelli (M5s) e Luca Guadagnucci (Fi) – «forse i tecnici hanno glissato un po’ troppo sugli ambiti in cui queste saranno realizzate». Però ormai il dado è tratto: la commissione ha dato parere favorevole, e non può tornare indietro. L’unica soluzione è il posticipo del voto in consiglio, se non il ritiro dell’atto.
E a chiederlo sono stati diversi consiglieri, di minoranza ma anche maggioranza: «Non c’è stata partecipazione, ed è sulla bocca di tutti», ha lamentato Stefano Alberti del Pd con motivazioni poi utilizzate da quasi tutti i presenti.
Da qui la richiesta di buona parte dei consiglieri di ritirare l’atto, sebbene alla fine a tagliare la testa al toro ci ha pensato la Lega, chiedendo un posticipo del consiglio comunale.
Questo ha disinnescato buona parte della discussione riportandola per il momento in un alveo tutto politico, ma non prima di precisare – con i consiglieri Marco Lunardini e Filippo Frugoli – che di Paav si parla almeno dal novembre 2021, e che in commissione ci sono stati diverse audizioni.
Inoltre, ha ricordato il consigliere Frugoli, l’amministrazione ha incontrato diverse categorie e portatori di interesse, Verve compresa. «E se parla di massoni – ha concluso Frugoli - allora faccia i nomi».
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