Il presidio
Una folla commossa saluta Giulio «Non vedo l’ora di rivederti»
Commovente il saluto della sorella del bambino morto nel sonno a 12 anni
SARZANA. Un’intera comunità tragicamente scossa quanto composta ha salutato ieri per l’ultima volta Giulio Orsini, il bambino di 12 anni che se n’è andato nel sonno. Alunno di seconda media, amante della storia greca, del mare e con una grande passione per la radio, Giulio era un bambino amatissimo: non solo dalla sua famiglia ma da chiunque lo conoscesse. Tant’è che erano in tanti, in tantissimi, ieri al centro sociale di Molicciara dove per Giulio si è svolta una cerimonia laica, mentre Sarzana era in lutto cittadino come chiuso – per lui – era il Museo Audiovisivo della Resistenza. Commovente è stato il saluto della sorella Bianca: «Non credo in una religione ma credo nell’anima delle persone, e Giulio, non vedo l’ora che le nostre anime si incontrino di nuovo».
Anche la mamma Francesca Gianfranchi, carrarese, e il babbo Fabrizio Orsini, originario dell’Elba, hanno parlato al loro Giulio durante la cerimonia: «Sei molto più di un corpo», ha detto lei mentre il padre ha esortato tutti a volersi più bene. E l’hanno fatto con grande coraggio e forza, quasi a lenire il dolore della comunità – giunta da tutta la Val di Magra, da Fornacette, dall’Elba – per la scomparsa di Giulio. Straziante il pensiero del nonno paterno Gabriele per quella crudeltà della sorte che costringe un nonno a piangere un nipote. Ma pur essendo così giovane, Giulio aveva una dote rara, per cui grande è il conforto dall’eredità che lascia, nel segno della quale sarà impossibile non vivere per quanti l’hanno conosciuto: sapeva tirare fuori il meglio da ciascuno di noi, ha ricordato Simone Ricciardi, uno dei creativi inventori di Radiorogna.it e “maestro” di Giulio nella trasmissione Il Mytho di Giulio. Per lui c’era anche il suo preside Luca Cortis che ha ricordato che «quando faceva capolino con il suo “sto benissimo”, riempiva tutta la scuola».
C’era dolore ma anche amore e speranza al centro sociale di Molicciara: per Giulio e nella lezione di Giulio che resta indelebile. l
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