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La sindaca cerca un capo di gabinetto, tra i papabili spunta Andrea Zanetti

di Giovanna Mezzana
La sindaca cerca un capo di gabinetto, tra i papabili spunta Andrea Zanetti

Serena Arrighi ha deciso di fare una nuova nomina L’incarico sarà affidato a una persona di fiducia. Per il ruolo si fa il nome di un politico di lungo corso ex assessore ed ex candidato alla guida della città

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CARRARA. Toh, chi si rivede, direbbe qualcuno (e il diretto interessato perdoni l’ironia). Ex assessore, ex vicesindaco ed ex candidato alla carica di primo cittadino per il Pd e il centrosinistra quando – era il 2017 – la corsa a palazzo civico venne vinta dal pentastellato Francesco De Pasquale, Andrea Zanetti torna sotto i riflettori della politica. Prossimamente potrebbe – il condizionale è ancora d’obbligo – ricoprire un ruolo di primo piano nell’amministrazione della sindaca Serena Arrighi. Si fa il suo nome, infatti, quando si dice che la prima cittadina stia riflettendo sulla nomina di un capo di gabinetto.

La figura

Quando si parla della figura del capo di gabinetto si pensa subito all’uomo (o alla donna) di fiducia di un ministro o di un prefetto. In effetti e più in generale, il capo di gabinetto è il dirigente che orchestra il gabinetto (dal francese cabinet, piccola stanza privata), cioè l’ufficio formato dai più stretti collaboratori di un una figura politico-amministrativa apicale. Anche il sindaco può (non è obbligato) nominare un proprio capo di gabinetto, ovvero una persona di fiducia a cui in genere compete la cura dei provvedimenti riservati al primo cittadino.

La certezza

Disquisizione di carattere informativo a parte, c’è una certezza. La sindaca Arrighi è intenzionata a nominare un capo di gabinetto. E starebbe valutando (se non ha già deciso) a chi affidare questo incarico. Ed è in questo contesto che prende forma la “candidatura” di Andrea Zanetti, con cui la sindaca avrebbe stretto da tempo un rapporto di collaborazione.

Il curriculum

Zanetti ha alle spalle una lunga, lunghissima, carriera politica. Fu assessore dimissionario della giunta guidata dal sindaco Lucio Segnanini, era l’epopea dei Ds che si schierarono dalla sua parte quando uscì dalla porta di palazzo civico. Poi, ancora, fu assessore alla cultura con il sindaco-imprenditore Giulio Conti. E fu vice-sindaco e assessore alle attività produttive nella prima giunta di Angelo Zubbani. Poi Zanetti esce di scena e torna a dedicarsi a temi a lui cari come l’arte e i giovani artisti. Ricompare nel 2017 quando la politica gli affida un compito decisamente arduo, forse una missione impossibile per quel frangente. Lui non si tira affatto indietro: è candidato sindaco del Pd e per il centrosinistra. Vincerà De Pasquale.


 

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