Il Tirreno

Il caso

Sei lupi sbranano due capre tibetane, allarme a Bonascola

Sei lupi sbranano due capre tibetane, allarme a Bonascola

È stato attaccato dal branco anche un cavallo. Preoccupazione per i camminatori o i ciclisti, che con la loro mountain bike scelgono abitualmente le salite che permettono di raggiungere i sentieri fino a Pianamaggio

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Incubo lupi a Bonascola, Un nuovo episodio fa scattare l’allarme rosso. Sei lupi hanno ucciso e sbranato due caprette tibetane e attaccato un cavallo.

Stavolta la zona è quella della salita del Nona, a pochissima distanza da via Provinciale Carrara-Avenza. L’attacco si somma a quello di alcune settimane fa, sempre a Bonascola, dove un gregge aveva avuto la peggio. E proprio alcuni giorni fa era arrivata la segnalazione del noto commerciante Andrea Ghinoi, che dalle parti di via Montelivero si era trovato a tu per tu con un esemplare.

«Nella notte tra domenica e lunedì – ha raccontato Arianna Sodini – abbiamo subito un attacco e due nostre caprette tibetane sono state sviscerate. Non abitiamo in mezzo al nulla, anzi, siamo vicini a strade trafficate».

La signora Sodini ha raccontato inoltre che si è trattato di sei lupi, che hanno bucato e scavato sotto la rete di recinzione, per poi raggiungere le sue caprette.

«Con il cavallo non sono riusciti a fare molto – ha spiegato – Probabilmente non tutto il branco ha attaccato, ma solo uno o due esemplari, così il cavallo è riuscito a difendersi, altrimenti probabilmente anche lui avrebbe avuto la peggio».

La donna è stata costretta a portare altrove gli animali sopravvissuti, proprio per non incorrere in nuovi assalti dei predatori.

Ma la preoccupazione sta iniziando a interessare anche le persone comuni che vivono nel quartiere, ma anche quelli che non ci abitano, però possiedono un vigneto da quelle parti.

E sono preoccupati anche i camminatori o i ciclisti, che con la loro mountain bike scelgono abitualmente le salite che permettono di raggiungere i sentieri fino a Pianamaggio, o di svalicare verso Romagnano o Mirteto. Passeggiate che, nelle belle giornate, invitano sportivi e normali famiglie a trascorrere il proprio tempo libero immersi nella natura, pur rimanendo vicini alle zone raggiungibili in auto.

«I lupi – ha concluso la signora Arianna - sono una specie da proteggere, ma anche gli altri animali vanno protetti. Non è giusto tenere al chiuso gli altri animali, per via dei lupi. Tra l’altro, stiamo subendo un ulteriore beffa, perché ora dovremo anche pagare lo smaltimento delle carcasse dei nostri animali sbranati. Ci hanno fatto sapere che avrebbero potuto venirci incontro con le spese qualora avessimo avuto una recinzione certificata contro i lupi, ma dalle nostre parti chi ce l’ha?». Di sicuro il problema non è più un caso isolato e proprio in queste ore potrebbe essere vicina la costituzione di un comitato per affrontare il problema con la dovuta serietà.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web