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Ottaviano, sosia del creatore di Spiderman: a Lucca tutti vogliono fare un selfie con lui

di Daniela Marzano
Ottaviano, sosia del creatore di Spiderman: a Lucca tutti vogliono fare un selfie con lui

Massese, somiglia allo storico fumettista della Marvel Comics scomparso nel 2018. «L’ovazione della piazza mi ha fatto tremare ed è stato il mio lancio ufficiale »

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MASSA. Può scioccare i visitatori di Lucca Comics (l’importante Fiera internazionale dedicata al fumetto, all’animazione, ai giochi, ai videogiochi e all’immaginario fantasy e fantascientifico), imbattersi in Stan Lee in carne e ossa, sapendo però che il famoso presidente della Marvel Comics ha lasciato la vita terrena nel 2018 dopo 96 primavere.

Il mistero è presto risolto, perché a presenziare alcuni eventi e a girare per la fiera, altri non era che Ottaviano Tardelli, massese doc, sosia perfetto di quello che è ricordato tra i più grandi fumettisti al mondo, editore, produttore cinematografico e televisivo statunitense, creatore di supereroi come Spiderman, Fantastici 4, Hulk, Iron Man, Thor e gli X-man (solo per citarne alcuni).

Agente di commercio in pensione, classe 1953, Ottaviano Tardelli ricorda come iniziò, per gioco, questa sua avventura come sosia: «Accompagnai mio figlio nel 2018 a Lucca Comics e mentre stavo facendo delle foto, Walter Cosciera e Ermes Quadri della Marvel si sono girati e hanno urlato forte “Ma tu sei Stan Lee!”, suscitando la curiosità di tutto il pubblico lì presente. Mi piacciono i fumetti, li ho sempre letti, ma – confida Ottaviano – non sono mai stato un appassionato della Marvel. Questa esaltazione è durata anche in altri luoghi di Lucca: in una piazza fu annunciato che eravamo in 408 + Stan Lee. L’ovazione della piazza mi ha fatto tremare e fu il mio lancio ufficiale. L’anno seguente partecipai al Festival e fu proprio Marco Segreti, presidente della MCI (Marvel Cosplay Italia), la più grande community italiana di Cosplayers Marvel, a premiarmi con una coppa con su scritto “In memoria di Stan Lee” (morto esattamente l’anno prima) e a presentarmi come il creatore vivente dei supereroi, mentre tutta la platea applaudiva “il nostro paparino”».

Quest’anno, dopo la ripresa post-pandemica di Lucca Comics, Ottaviano era in prima fila nelle parate, a presenziare l’evento Marvel per i 60 anni di Spiderman, continuamente additato dalla folla che lo reclamava e chiede di poter fare un selfie con lui a ricordo del momento e dell’evento. Perché Stan Lee, in effetti, pur essendo un creatore/disegnatore, in realtà non era un volto sconosciuto perché «negli ultimi anni della sua vita – come suggerisce Ottaviano Tardelli – non si faceva mancare dei camei di qualche minuto nella produzione dei film Marvel, quindi per gli appassionati era un volto familiare. Per me è emozionante e divertente – continua Ottaviano – essere così al centro dell’attenzione, per una somiglianza che personalmente non avevo mai notato. Sono onorato di conoscere persone importanti come John Romita Jr., uno dei maestri moderni dell’industria dei comics e figlio dell’ex direttore artistico della Marvel, leggenda vivente del fumetto, il quale ha letteralmente preteso di farsi un selfie con me e portarlo in America. Io non ero preparato nemmeno quest’anno a tutto questo successo, e, sebbene non abbia ancora proposte per rappresentare ufficialmente Stan Lee negli Stati Uniti d’America – visto il 60esimo di Spiderman e quest’anno a dicembre il centenario della nascita di Stan Lee – ci siamo scambiati i contatti con la Walt Disney (attuale proprietaria di Marvel) Italiana per vedere di organizzare qualcosa al Museo del Fumetto di Milano. Anche la Panini Marvel Italia, che pubblica i fumetti Marvel, era interessata a me. Io sono in pensione, mi diverto e anche i miei figli mi appoggiano. Per ora non ho intenzione di tirarmi indietro».

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