Il Tirreno

Massa, cagnolina straziata dai cinghiali tra Caglieglia e Poggio Piastrone

Massa, cagnolina straziata dai cinghiali tra Caglieglia e Poggio Piastrone

Ritrovata al mattino dopo, inutili le cure e un’operazione in clinica

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Massa Un incontro da incubo, nel tratto da Caglieglia a Poggio Piastrone, con un branco di cinghiali, che attacca un nostro concittadino e la cagnolina che era con lui. Questione di un attimo: la cagnolina Mia, di tre anni, è persa di vista. A raccontare questa drammatica vicenda è la signora Maura, con la cagnolina c’era il suo compagno Rossano: «Dopo essere stati attaccati - spiega - ha sentito un guaito di Mia e poi il silenzio, mentre i cinghiali si dileguavano. Siamo andati insieme a cercarla - il fatto è accaduto lo scorso martedì 4 ottobre - ma non è stato più possibile trovarla nonostante abbiano cercato anche la notte. Purtroppo è stata ritrovata da un nostro amico a Poggio Piastrone la mattina alle 8 ma ormai era in fin di vita. Abbiamo fatto di tutto ma purtroppo non c'è l'ha fatta». Dopo averla ritrovata infatti, dilaniata, è stata trasportata prima al pronto soccorso Malaspina, poi alla clinica Borghetti, dove hanno tentato un’operazione, ma le ferite riportate erano troppo gravi. «Siamo disperati», aggiunge affranta la signora Maura.

«Vogliamo lanciare un appello - prosegue - perché abbiamo paura, quello che è successo alla nostra cagnolina poyrebbe succedere ad altri animali, ma anche alle persone. Quello dei cinghiali è un problema che deve essere risolto, ci deve essere un modo per limitarne la presenza; purtroppo, oltre a fare gravi danni alle colture, come in questo caso se la possono prendere con una cagnolina e straziarla».

La signora Maura abita al Santo: «Di sera ho paura ad andare a casa da sola, è da anni che c’è il problema della proliferazione dei cinghiali. Tutta la zona è pericolosa. Ripeto mi auguro che le autorità prendano provvedimenti, ci siamo rivolti al Tirreno perché possa rendere noto quanto ci è successo. Perdere la nostra amata Mia in quel modo è stato atroce, vederla soffrire tra pronto soccorso e clinica è stato terribile».

M.B.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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