Il Tirreno

Marina di Massa

Turista ventenne disperso in mare, il maltempo non ferma le ricerche

Turista ventenne disperso in mare, il maltempo non ferma le ricerche

Massa, la task force pattuglia dall’alto con l’elicottero: non ci fermeremo

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MASSA. Le onde superano i 2 metri e mezzo di altezza, il mare sfiora forza 5 e il buio scende sempre prima. Eppure le ricerche del turista tedesco disperso non si fermano. I vigili del fuoco, gli uomini della Capitaneria di Porto e della Marina, quelli della Guardia di finanza: non si arrendono. Certo scendere in mare è impossibile, le onde sono altissime, la corrente troppo forte, i sommozzatori non possono immergersi. Nonostante le condizioni meteo terribili, però, la task force prosegue le ricerche, con i mezzi da terra e con il pattugliamento dall’alto, in elicottero. Nella speranza di avvistare il ragazzo.

Solo 20 anni, tedesco. È in vacanza sul nostro litorale con un gruppo di amici, lunedì sera il divertimento fino all’alba. Ragazzi e ragazze – così emerge da una prima ricostruzione – fanno un giro sul pontile e due di loro decidono di tuffarsi nonostante la temperatura – l’estate è ormai un ricordo – e il mare molto mosso, con tanto di corrente. Uno dei due torna a riva, l’altro, residente a Berlino, non esce dall’acqua. Parte l’allarme: non sono ancora scoccate le 5,45 di martedì mattina.

Del ragazzo nessuna traccia, si fa giorno, gli amici sono sulla riva, guardano i cellulari, non parlano, gli occhi sono lucidi dal pianto. Sopra di loro l’elicottero della marina di militare. Il rumore di quell’elicottero che controlla ogni angolo del litorale scandisce i tre giorni di incessanti ricerche, rese ancor più difficoltose dal maltempo. A cercare il ragazzo c’è una task force: i sommozzatori dei vigili del fuoco di Livorno, le squadre di terra (con il passaggio di Drago 63, l’elicottero del reparto volo dei vigili del fuoco di Cecina), la capitaneria di Porto, i sommozzatori della guardia costiera arrivati da Genova e la guardia di finanza. Le condizioni meteo sono difficili, ma le ricerche – assicura il comando della guardia costiera – proseguono e proseguiranno. Non si arrende la task force. Perchè la speranza è un dovere. Per quel ragazzo. Per i suoi amici, Per i suoi genitori.

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