Il Tirreno

Medicina e innovazione

Melanoma, metastasi rimosse con la chirurgia radioguidata. Intervento sperimentale a Massa

Melanoma, metastasi rimosse con la chirurgia radioguidata. Intervento sperimentale a Massa

A illustrare la nuova procedura multidisciplinare è Pietro Bertolaccini, direttore del reparto di medicina nucleare all'ospedale Apuane

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA-CARRARA. Cura melanoma, all'ospedale Apuane di Massa «nuove frontiere nella chirurgia radioguidata sulle lesioni sottocutanee metastatiche». Lo rende noto la Asl Toscana nord ovest illustrando i risultati ottenuti su un paziente che, dopo l'iniziale asportazione di un melanoma, aveva sviluppato alcune metastasi sottocutanee. A illustrare la nuova procedura multidisciplinare è Pietro Bertolaccini, direttore del reparto di medicina nucleare all'ospedale Apuane.

«Dopo diversi trattamenti inefficaci», per il paziente, «è stato deciso, in maniera collegiale, di asportare chirurgicamente le lesioni su guida radiometabolica. Un metodo utilizzato per la prima volta in dermatochirurgia per asportare lesioni multiple sottocutanee metastatiche e che è una variante della chirurgia radioguidata classica, utilizzata nell'asportazione delle lesioni non palpabili della mammella».

La chirurgia radioguidata classica viene utilizzata da diversi anni per la ricerca del "linfonodo sentinella” principalmente nel melanoma e nel tumore della mammella. «La chirurgia a guida radiometabolica, invece, che abbiamo applicato nel caso del paziente in questione, è una metodologia più complessa e più avanzata - prosegue Bertolaccini - perché dal punto di vista strettamente clinico consiste nell'inoculo intralesionale, sotto guida ecografica, di un tracciante radioattivo costituito da macroaggregati di albumina umana serica, coniugati con 99m-Tecnezio e con successivo utilizzo di una apposita sonda per la rilevazione delle radiazioni gamma. Ciò consente la precisa localizzazione intraoperatoria delle lesioni sottocutanee, guidando la resezione chirurgica. È stato così possibile individuare, in fase preoperatoria, l'esatta localizzazione della lesione tumorale e la presenza dell'intera lesione al centro del tessuto asportato, con margini di resezione sufficienti». L'esame istologico e una Pec/Tac negativa, spiega la Asl, hanno confermato il buon esito dell'intervento chirurgico a guida radiometabolica.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web