Il Tirreno

Istruzione: le criticità

Alberghiero di Massa, il presidente della Provincia: «Dal 15 i ragazzi si divideranno tra Toniolo e alternanza scuola-lavoro»

di Donatella Francesconi
Il recente sopralluogo all’Alberghiero danneggiato dalla bufera del 18 agosto scorso
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Il recente sopralluogo all’Alberghiero danneggiato dalla bufera del 18 agosto scorso

Caro-energia, ma anche questione degli spazi per gli studenti delle scuole superiori, i cui edifici sono di competenza della Provincia. In testa alle emergenza c’è quella dell’Istituto Minuto, inagibile dopo la bufera del 18 agosto

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MASSA. Nettamente «contrario alla Dad» come «metodo che ha fatto danni e non può essere rimesso in piedi»: sono le parole di Gianni Lorenzetti, presidente della Provincia di Massa-Carrara ma anche sindaco di Montignoso. Domenica 11 settembre, in un’intervista al Tirreno, Donatella Buonriposi – dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale – aveva ipotizzato il ricorso alla Dad («magari per un solo giorno settimanale») come strumento per ridurre il tempo che gli studenti trascorrono negli edifici scolastici non immuni al caro-energia. «La soluzione non può essere la Dad», è – invece – l’opinione di Lorenzetti interpellato dal Tirreno sulla questione: «E non solo per il carico di costi che viene riversato sulle famiglie. La Didattica a distanza va bene se è elemento per la costruzione di un metodo: una volta al mese fai lezione in Dad perché impari la modernità. Ma solo come elemento istruttivo». Lorenzetti mette in chiaro di «non avere la ricetta pronta per affrontare una questione che spetta al Governo centrale. Il quale deve farsene carico, pena il default dei bilanci di Province e Comuni». Solo per il Comune di Montignoso, così l’esempio portato, «per quanto riguarda i costi di gestione delle scuole abbiamo già, 250mila euro in più di energia elettrica. Ci mancano ancora 100mila euro che dovremo trovare nelle pieghe del bilancio. Togliendoli dalla spese corrente, taglio del verde ad esempio».

Problema del caro-energia, ma anche questione degli spazi per gli studenti delle scuole superiori, i cui edifici sono di competenza della Provincia. In testa alle emergenza c’è quella dell’Istituto Alberghiero Minuto, inagibile dopo la bufera del 18 agosto. Gli studenti del Minuto, dal 15 settembre giorni della prima campanella del nuovo anno scolastico, saranno «in parte al Toniolo e in parte in alternanza scuola/lavoro» in attesa che la Provincia esamini le offerte di immobili nell’ambito della manifestazione di interessa bandita con scadenza per la proposte proprio il 15 settembre.

«Abbiamo lavorato anche sul “Barsanti”», spiega Lorenzetti, «perché parte delle aule sono interdette. Gli spazi trovati sono all’interno dell’ex Centro per l’impiego dove avremmo dovuto dove spostare la Protezione civile. Abbiamo fatto un passo indietro e lasceremo la sala operativa nella ex sede dei vigili del fuoco».

C’è poi da spostare l’Istituto Palma all’ex Alfieri: «Il Comune di Massa doveva riconsegnarci l’immobile che stava negli accordi di scambio con la ex caserma dei vigili del fuoco. La consegna era fissata per giugno, poi è slittata al 30 agosto. Ora speriamo di esserci. Spostiamo il Palma all’ex Alfieri e alla Ragioneria andrà un pezzo del Minuto. I cui uffici saranno collocati in tutto il piano di sopra al Centro congressi». Resta un dato che a Lorenzetti preme diffondere: «Negli ultimi dieci anni si sono persi mille studenti. Dovremo inevitabilmente rimodulare tutto il meccanismo della scuola».


 

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